Il latte ragusano va a scuola. L’eccellenza per sensibilizzare i bambini sulla sana alimentazione

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Latte fresco nelle scuole ragusane, per sensibilizzare i bambini alla sana alimentazione e promuovere il consumo di prodotti di eccellenza del territorio. Queste le linee guida che caratterizzano l’iniziativa presentata lunedì 9, a Palazzo dell’Aquila.

Il progetto, coordinato dall’assessorato alla Pubblica istruzione di Ragusa, vede in prima linea l’Istituto comprensivo Francesco Crispi e la Cooperativa Ragusa Latte. A parlarne l’assessore al ramo Salvatore Martorana, il quale ha esordito ponendo l’accento sulla collaborazione con l’opposizione. “Si tratta di una proposta avanzata dal consigliere del Gruppo misto Elisa Marino“, ha dichiarato Martorana: “che è stato sposato all’unanimità del Consiglio. Credo che sia importante rimarcare questa dinamica soprattutto in un momento di grandi tensioni tra maggioranza ed opposizione, una condizione di poca serenità che va a discapito della città”.
“Ringrazio l’assessore” replica Elisa Marino: “per aver accolto l’appello al consumo di latte fresco. L’intento è ovviamente anche di aiutare le nostre aziende che realizzano prodotti di eccellenza”.

Tornando ai particolari dell’iniziativa, Martorana ha sottolineato che l’Amministrazione ha stanziato 4.500 euro per avviare il progetto “Latte fresco, bevilo fresco”. Si partirà con la Crispi. “In tutto circa 300 alunni“, ha spiegato il dirigente scolastico Maria Grazia Carfì: “che a partire da oggi riceveranno una confezione ciascuno di latte fresco. L’iniziativa si inserisce in un percorso didattico più ampio, che stiamo affrontando all’interno delle nostre classi, sull’educazione alimentare e sulla conoscenza degli alimenti locali come fonte principale della nostra spesa. Il consumo di latte fresco verrà inserito all’interno di momenti formativi incentrati sull’importanza della prima colazione, un pasto spesso sottovalutato”.

“Occorre sensibilizzare i genitori” ha aggiunto Santina Cascone, responsabile per la scuola primaria del plesso Stesicoro: “puntando l’attenzione alle qualità nutrizionali dei prodotti ragusani. Il progetto è in sintonia con le direttive ministeriali che dal 2016 affronteranno la medesima tematica in tutto il Paese”.
Per la cooperativa Ragusa Latte era presente Manuele Licitra: “A differenza di quello Uht il nostro latte comunica un forte legame con il territorio. Nessuna provenienza dubbia da Paesi lontani, bensì cento per cento ragusano”.

[ Fonte: La Sicilia ]