Omicidio di Scoglitti, interrogatori in corso. Si stringe il cerchio?

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Polizia di Vittoria e Squadra Mobile di Ragusa insieme per dare un nome e un volto, o più di uno, all’assassino ( o assassini) del 38enne romeno Nicolae Raducan, il cui corpo è stato trovato senza vita, ieri mattina, a Costa Esperia, sulla provinciale Scoglitti – Gela.

Da diverse ore, sono in corso degli interrogatori di persone informate sui fatti, alla presenza del Pubblico Ministero e non è, quindi, escluso che la svolta possa arrivare a breve.

Il corpo del bracciante agricolo, incensurato e conosciuto da tutti come una persona molto tranquilla, è stato trasportato all’obitorio del cimitero di Vittoria, dove è stata eseguita l’ispezione cadaverica, in attesa dell’esame autoptico previsto per mercoledì.

Questi i dettagli resi noti dalla Questura di Ragusa.

Scattato l’allarme, sul luogo sono intervenute le pattuglie della Polizia di Stato ed il medico legale per i primi accertamenti. Sino a notte inoltrata sono stati eseguiti accertamenti da parte della Polizia Scientifica di Ragusa e Catania, mentre presso gli Uffici del Commissariato sono state sentite numerose persone tra quelle che coabitavano con la vittima e quelle che l’avevano vista per ultimi.

L’uomo, senza parenti noti in Italia, conviveva con una connazionale di 53 anni con la quale ha trascorso le ultime ore della sua vita. I due, da poche settimane in zona, avevano deciso, forse per la prima volta, di trascorrere la serata presso un locale notturno sito in quella contrada. La serata sembra si sia svolta senza alcun problema. Alle 3.30 circa del mattino, sulla strada verso casa, percorsa a piedi dalla coppia, a metà tragitto circa è avvenuto ciò che ha portato alla morte dell’uomo, che è stato colpito con un corpo contundente, probabilmente una spranga in ferro, più volte al cranio tanto da provocare evidenti lesioni visibili ad occhio nudo. Le tracce di sostanza ematica testimoniano come l’aggressione sia avvenuta al centro della strada e dopo il corpo sia stato trascinato sul terreno attiguo e abbandonato in posizione supina, fino al rinvenimento.

Ancora oggi sono in corso diversi sopralluoghi da parte degli investigatori e del magistrato che si occupa del caso, la d.ssa Monica Monego.