C’è molto da fare a Roccazzo. Lo dice il circolo NCD di Chiaramonte. Con queste foto

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la statua in pietra dell’arciprete Salvatore Curatolo rovinata dalla verniciatura del viso

Incuria e degrado a Roccazzo. Le fotografie di denuncia arrivano da Gaetano Iacono, il responsabile del circolo NCD di Chiaramonte Gulfi, il quale ha ricevuto alcune segnalazioni dei residenti della frazione.

Siamo rimasti a dir poco sbalorditi dallo stato di abbandono, trascuratezza e incuria in cui versano quei luoghi“, ha evidenziato: “che oltre ad essere il crocevia più importante di Chiaramonte perché da là transitano giornalmente migliaia di mezzi pesanti e di uomini, sono anche zone residenziali ad alta intensità demografica.

Roccazzo è il cuore di una importante borgata rurale vissuta da migliaia di persone tra residenti e villeggianti, in essa sono siti esercizi commerciali, bar, laboratori, magazzini per i prodotti agricoli, una Chiesa, una Scuola elementare, un centro ricreativo, un impianto sportivo e una Piazzetta per l’aggregazione sociale, insomma una Frazione centrale del territorio Chiaramontano e oltre. Per questo non possiamo né accettare né rassegnarci al fatto di vederla come un’area simbolo del degrado“.

Le foto denunciano diverse criticità:

Non è possibile che vi siano: i semafori di attraversamento pedonale rotti; i resti di carcasse di grossi animali davanti alla Scuola elementare; immondizia, pezzi di sedili in pietra, rottami di bottiglie di vetro sparpagliati in tutta la Piazzetta dove giocano i bambini; la pensilina per l’attesa degli autobus senza vetri laterali; le erbacce che invadono i marciapiedi; la statua in pietra dell’arciprete Salvatore Curatolo rovinata dalla verniciatura del viso; grandi lastre di eternit contenenti amianto; i bidoni dei rifiuti stracolmi e in balia dei cani randagi che la notte li disseminano nella zona. In un luogo così prevale il senso di smarrimento, di solitudine e il rimedio è il recupero della dimensione ambientale e civile.

Per questo, il Circolo del Nuovo CentroDestra di Chiaramonte chiede a gran voce un immediato intervento di sistemazione e pulitura di tutta l’area e l’avvio di azioni di rigenerazione urbanistica del Crocevia che prendano in considerazione la qualità della vita degli abitanti delle Frazioni Rurali.