Marina di Ragusa sempre più blu, ma per le strisce del parcheggio e la rabbia dei residenti

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Con qualche giorno di ritardo, dovevano essere infatti installate entro il 30 aprile, sono arrivate a Marina di Ragusa le macchinette per i nuovi parcheggi a pagamento sul lungomare Andrea Doria, fino alla rotatoria del vecchio depuratore. Si tratta di 400 stalli di sosta gestiti dalla cooperativa vincitrice del servizio a Ragusa, per un importo di circa 1 milione e 200 mila euro annui. Una decisione del Comune che ha colto di sorpresa commercianti, residenti, e anche i primi bagnanti che già in questi giorni frequentano la spiaggia.

Una spiaggia, a dire il vero, tra le meno affollate anche nei mesi centrali dell’estate, e pertanto amata da chi preferisce godersi il mare in serenità. Il rischio è che l’arenile si svuoti del tutto, con l’entrata in vigore del servizio. Se è vero quel che ci ha detto una signora che prendeva il sole con il marito, commentando la novità: “Dal primo giugno noi non verremo più, ci spostiamo a Donnalucata. Pazienza la strada in macchina, ma 70 centesimi l’ora, per non potersi rilassare sulla spiaggia e stare con l’occhio all’orologio, sono davvero troppi”.

Speriamo che non tutti la pensino così. Perché poi c’è pure il capitolo commercianti. Ristoranti, alberghi, bar, della zona comunque periferica del quartiere, che attendono proprio questi mesi per raccogliere il guadagno utile ad affrontare tutto un anno di spese e tasse pesanti, potrebbero essere i più penalizzati dalla novità. Un modo, è chiaro, molto utile e immediato di fare cassa per il Comune, che potrebbe però rivelarsi anche un modo efficace per svuotare, in modo inesorabile, quelle degli esercenti, di casse! Le strisce blu, utili a regolare il traffico nei centri cittadini e in zone residenziali affollate di uffici e negozi, stonano un po’ con l’azzurro del placido mare ibleo.

Tanto si fa per il turismo, o comunque per attirare in qualunque modo consentito nuovi ospiti e sempre più numerosi, e tanto sembrano sorgere circostanze che remano contro. Quello che doveva essere l’anno del boom, è minacciato, proprio nell’estate tanto attesa, dai sospetti sull’acqua poco pulita per il dragaggio del porto effettuato senza consultare l’Arpa, dalla mancanza di strutture ricettive e di eventi ben pensati e programmati per i turisti, dalle paure e dai timori infondati per gli sbarchi e la presenza di immigrati, e ora anche dagli alti costi del parcheggio a pagamento, nell’unico momento dell’anno in cui nessuno vorrebbe stare con l’ansia e l’occhio all’orologio, quando sta steso sulla sdraio, fa il bagno, prende un gelato.

Le nuove macchinette comunque, per facilitare le cose, dovranno essere disposte per il pagamento con bancomat e carte di credito, e anche con tessere apposite. Peccato che per ottenere permessi per parcheggiare, anche i commercianti e i loro dipendenti, già penalizzati dal disagio di un parcheggio difficile da trovare sotto la canicola, e dal fatto di dover lavorare senza sosta in agosto, dovranno pagare 40 euro mensili ad auto. Che per una media al ribasso di 10 autoveicoli ad attività, e per i 4 mesi in cui vigerà il servizio, fa già un bel guadagno.

Unico spiraglio lo lascia una clausola, inserita forse non a caso nella delibera di affidamento del servizio, con cui l’ente si riserva di rivedere, valutando gli effetti della novità, i criteri temporali, spaziali e di importo, delle strisce blu, senza vincoli verso la ditta che ha vinto il bando. Qualcosa quindi potrebbe cambiare, ma bisogna aspettare la chiusura delle scuole e l’avvio ufficiale della stagione per avere elementi utili alla valutazione. Intanto all’orizzonte scorgiamo le nuvole dense e grigie, quelle delle preoccupazioni degli esercenti.