C’è l’impegno del governo nazionale per la Ragusa-Catania

1
Autostrada appesa a un filo

Ci sarebbe un preciso impegno da parte del ministro Delrio, nel concludere l’istruttoria sulla Ragusa-Catania. Questa mattina una delegazione ragusana ha incontrato l’esponente del governo Renzi che ha spiegato lo stato dell’arte e, nella sostanza, il processo per l’infrastruttura, che è una priorità strategica per la nostra isola. La delegazione iblea era formata dai sindaci di Ragusa e Catania, Federico Piccitto ed Enzo Bianco, dalla senatrice del Partito democratico, Venerina Padua, dai tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Giovanni Avola, Paolo Sanzaro e Giorgio Bandiera, dal rappresentante del comitato per la Rg-Ct, Roberto Sica, e dalla vicepresidente della Camcom di Ragusa, Rosa Chiaramonte.

“E’ stato ottimo l’incontro e l’operazione verità – commenta il segretario della Cgil Giovanni Avola – ma la cosa che è chiara è che la convenzione del 7 novembre di fatto è nulla, perché mancava l’aggiornamento del Pef 2007”. Il piano, infatti, su cui finora si è ragionato è del 2007 e risulta indispensabile una revisione in quanto la convenzione stipulata su quegli accordi non è stata registrata mancando l’aggiornamento dei costi. Sta, quindi, alla serietà del promotore confermare, ad oggi, i propri impegni, in quanto il ministro, che ha rassicurato sulla certezza del finanziamento statale, ha bisogno che la controparte rinnovi (e aggiorni) quanto stabilito ormai 8 anni fa. Poi, una volta approvato l’aggiornamento del piano economico, si procederà alla firma della convenzione con l’approvazione del ministero dei Trasporti e del Dicastero dell’Economia.

Delrio ha detto che i tempi saranno velocissimi, una volta accertato il fatto che le intenzioni del privato, ovvero i fondi garantiti dal promotore per la realizzazione dell’infrastruttura, risultino buone e fattibili. Il ministro ha fatto assoluta chiarezza sul cronoprogramma, sulla volontà politica di portare a conclusione nel minore tempo possibile queste procedure, sui tempi della convocazione del promotore per comprendere l’entità reale dei costi. E ha assicurato lo stanziamento ‘senza scadenza’ dei fondi nazionali per quest’opera importantissima per il nostro territorio. Insomma, stante l’esigenza di comprendere l’affidabilità del finanziamento privato, il ministro ha chiaramente tracciato il percorso che sarà compiuto da qui a breve per dare finalmente il via operativo ai lavori.