Prosegue la protesta dei dipendenti della Irminio a Ragusa

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La protesta dei lavoratori della Irminio srl entra nuovamente a Palazzo dell’Aquila. Dopo la presenza nel corso del Consiglio del 3 giugno, i dipendenti sono tornati a ridosso dell’Aula consiliare per tenere alta l’attenzione sul braccio di ferro tra Comune e la società impegnata nelle perforazioni in contrada Buglia Sottana ed in attesa di una risposta da parte del dirigente del settore tecnico circa la richiesta di una concessione edilizia propedeutica al proseguo dei lavori. Risposta che secondo una sentenza del Tar, alla quale la Irminio si è rivolta, dovrebbe giungere entro il 14 giugno.

lavoratori_irminio_protesta_comuneLa seduta consiliare, convocata per discutere gli emendamenti alle proposte di modifica al Regolamento comunale è stata quindi sospesa dopo pochi minuti dall’avvio dei lavori per la richiesta dei consiglieri di Forza Italia, Tumino, Lo Destro e Mirabella, di una convocazione della conferenza di capigruppo nella quale poter interloquire, alla presenza della Giunta, coi rappresentanti dei lavoratori. Richiesta accordata dal presidente Giovanni Iacono, non prima di aver concesso la parola a diversi consiglieri. Le opposizioni in maniera compatta hanno attaccato il sindaco, colpevole ai loro occhi di non essersi presentato in Aula per fornire risposte ai 300 cittadini a rischio occupazione, e la maggioranza, rimasta in silenzio di fronte alla protesta. “La maggioranza è silente per rispettare un articolo della legge – ha replicato il vicecapogruppo dei Cinque stelle, Maurizio Stevanato – non perché voglia essere silente. L’articolo 107 del Tuel, il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, ci obbliga a non influenzare la parte amministrativa che opera all’interno del Comune. Una disposizione che oggi ho visto da più parti violata. Stiamo attendendo il pronunciamento del dirigente e su quello, quando arriverà, potremo fare le nostre riflessioni e comunicazioni”.

lavoratori_irminio_protesta_comuneI lavori consiliari sono quindi ripresi, in assenza dei consiglieri azzurri che avevano chiesto una seduta straordinaria – non concessa – per conoscere l’intendimento dell’Amministrazione in merito alla vicenda Irminio.  “Riteniamo – hanno sottolineato Tumino, Lo Destro e Mirabella, che la proposta di modifiche al Regolamento consiliare, sebbene risulti di interesse generale, sia di secondaria importanza rispetto al disagio di oltre 300 lavoratori impiegati dell’indotto delle opere inerenti la realizzazione dei nuovi pozzi petroliferi”.