Barriere architettoniche, conferenza provinciale in Prefettura

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Un aggiornamento sulle attività intraprese per il superamento delle barriere, sia fisiche che culturali. Questo solo uno degli obiettivi della conferenza provinciale permanente convocata in Prefettura e aperta ai rappresentanti delle Amministrazioni locali della provincia di Ragusa, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa, il Dirigente del Centro per l’impiego di Ragusa, unitamente agli esponenti della associazioni locali rappresentative delle persone con disabilità. Presente anche il presidente dell’Associazione Nazionale per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche (F.I.A.B.A.), Giuseppe Trieste.

Il tavolo di confronto convocato per monitorare l’applicazione della normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche nella provincia iblea e consolidare le attività di collaborazione tra i soggetti istituzionali che a vario titolo operano nel settore dell’integrazione e dell’inclusione sociale delle persone in situazione di disabilità. Il Prefetto Vardè ha ricordato il diritto alla mobilità, auspicando al contempo una maggiore presa di coscienza sulla problematica da parte delle istituzioni e dei cittadini.

Il tavolo ha rappresentato l’auspicio per una maggiore promozione di una cultura che veicoli il concetto dell’eliminazione delle barriere architettoniche, delle discriminazioni e dei pregiudizi, iniziando già dalle scuole. Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa ha quindi posto l’accento sulla difficile situazione del mondo della scuola sia per quanto afferisce all’edilizia scolastica sia per l’approccio operativo di alcuni appartenenti al corpo docente, con particolare riferimento alla posizione del personale docente di sostegno, considerato talvolta come assistente degli insegnanti quantunque sono contitolari di cattedra nelle istituzioni scolastiche.

Per quanto riguarda l’accessibilità delle spiagge e dei litorali, è emersa l’importanza che il rilascio delle licenze per l’apertura degli stabilimenti balneari avvenga previo l’obbligo di rendere fruibili ed accessibili “a tutti” le spiagge della provincia.

Infine, il Presidente F.I.A.B.A. ha rappresentato l’esigenza affinché le amministrazioni locali e le associazioni di categoria degli operatori commerciali e degli esercenti pubblici si adoperino all’attuazione di iniziative di carattere anche etico affinché l’apertura o la ristrutturazione di un’attività commerciale, come pure di una struttura sportiva, avvengano secondo canoni e direttive volte a facilitare l’accesso e la fruizione degli spazi comuni anche agli utenti più deboli.