A scuola tutti a Pedibus. L’iniziativa che piace ai bambini e fa bene all’ambiente

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Da domani tutti a Pedibus

Sono 10 le linee Pedibus che accompagneranno 130 bambini a scuola, eliminando di fatto dalla circolazione veicolare attorno agli istituti scolastici comunali coinvolti un centinaio di auto circa al giorno. Risparmio quotidiano in termini di CO2: 10 kg. Queste le previsioni del Comitato Pedibus Ragusa che in conferenza stampa ha lanciato, per il terzo anno consecutivo, l’iniziativa.

Lunedì si parte con le prime due linee dall’istituto ‘Palazzello’ – hanno spiegato Vincenzo Occhipinti ed Ernesto Turlà del Comitato promotore – poi a mano a mano si attiveranno le altre, coinvolgendo anche gli istituti ‘Mariele Ventre’, ‘Cesare Battisti’ e ‘Paolo Vetri’. Siamo soddisfatti del tenore degli incontri che abbiamo svolto negli istituti, abbiamo registrato un contagioso entusiasmo soprattutto da parte dei bambini che speriamo diventino sempre più numerosi”.

Presenti alla conferenza stampa, oltre ai rappresentanti del Comitato, il sindaco Federico Piccitto, il presidente dell’associazione Amunì Antonio Merli e i rappresentanti degli istituti scolastici coinvolti: Giovanna Piccitto per la “Palazzello”, Beatrice Lauretta della “Cesare Battisti” e Pippo Palazzolo per la “Mariele Ventre”.

Il fattore decisivo è di ordine culturale – ha spiegato Beatrice Lauretta – di sposare un’ottica diversa e di approcciarsi ad un modo nuovo di vivere la città, soprattutto negli Istituti del centro storico dove la congestione del traffico in concomitanza con il suono della campanella ha raggiunto livelli problematici. Il Pedibus è una soluzione alternativa, che può aiutare le famiglie”. “Una sinergia naturale – ha spiegato il presidente Merli – con i futuri ‘Amuniani’. Tutti insieme per promuovere uno stile di vita sostenibile”.

Fattori culturali e funzionali, quindi, per un progetto che non può funzionare senza il coinvolgimento dei genitori. “Si riparte con un’iniziativa in linea con l’idea di mobilità sostenibile che sosteniamo – ha concluso il primo cittadino – un’esperienza che coinvolge le famiglie, che tocca aspetti importanti della salute, ambiente, socializzazione, conoscenza della città e delle regole”.