Consiglio comunale nel caos. 5 stelle ‘polverizzati’, l’opposizione esulta

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Immagine tratta dal web

5 stelle ancora una volta sotto, e l’opposizione canta vittoria. Questa volta passa un ordine del giorno sulla riduzione delle tasse. I pentastellati escono fuori dall’aula.

Ognuno, adesso, spiega l’accaduto secondo il proprio punto di vista. Un vero e proprio caos. Per questo riportiamo i passi dei documenti diramati dai gruppi politici. E chi ci capisce qualcosa può farsi un’idea di questa situazione al limite del ridicolo. 

Sonia Migliore e Emanuela Nicita: 

I 4500 ragusani che a gennaio 2016, hanno firmato la proposta popolare del Lab 2.0 per ridurre le tasse nella nostra città, finalmente sono stati ascoltati! Il Consiglio comunale, con 13 voti favorevoli, ha approvato un ordine del giorno presentato congiuntamente da tutte le opposizioni per impegnare l’Amministrazione comunale a procedere con una spendig review capace di migliorare la gestione economica dell’Ente liberando risorse, a ridurre sensibilmente e progressivamente la pressione fiscale relativa a Imu e Tasi e a condurre una seria azione contro l’evasione contributiva… L’amministrazione comunale, adesso, non potrà più ignorare la volontà dei cittadini. Né potrà continuare a far finta di aver ancora i numeri per governare la città. I grillini tirano in ballo storie che riguardano gettoni di presenza e sedute rinviate: fanno bene! Solo che ad essere nel torto sono loro… Il voto di ieri sera non è solo un passaggio politico che premia l’attività corale dell’opposizione, ma rappresenta pure il giudizio impietoso che gli stessi 5 stelle hanno consegnato all’Amministrazione che dovrebbero sostenere. Stando ai cinici numeri, se il Movimento 5 Stelle avesse presidiato l’aula, l’ordine del giorno delle opposizioni non sarebbe passato. E siccome la verità è che non possono continuare a sbattere in faccia alla città che sono a favore del salasso cui l’assessore Martorana sta costringendo i ragusani, pur di non tirare uno schiaffo all’Amministrazione, hanno preferito abbandonare l’aula.

Insieme

Il gruppo Insieme esprime viva soddisfazione per il risultato raggiunto ieri in consiglio comunale relativamente all’ordine del giorno inerente la riduzione della pressione fiscale. La maggioranza che sostiene il sindaco Piccitto si è sciolta come neve al sole ed ieri le opposizioni unanimemente coese hanno votato un ordine del giorno per impegnare l’amministrazione ad attuare misure reali di spending review per garantire efficienza ed economicità nella gestione delle risorse comunale e nel contempo a ridurre in maniera sensibile e progressiva le tasse locali… I vari gruppi delle opposizioni sono riusciti, nell’interesse della città, a fare sintesi producendo un documento a favore della comunità ragusana che altro non ha fatto che dare merito alle varie anime che in modi e tempi diversi hanno sempre mostrato attenzione per il disagio sociale generato dall’imposizione di nuove tasse.

Movimento 5 stelle: 

I consiglieri di maggioranza del Movimento Cinque Stelle di Ragusa, in modo coeso, hanno ritenuto di abbandonare ieri pomeriggio i lavori consiliari in risposta all’atteggiamento assunto dalla minoranza. La stessa, infatti, nella seduta di lunedì ha ritenuto di non consentire la prosecuzione dei lavori, dove peraltro era in discussione il punto riguardante la riduzione delle tasse locali, costringendo l’assise ad aggiornarsi ad oggi con lo stesso punto all’ordine del giorno, ma con l’aggravio di tutti i costi che riguardano una seconda seduta. “A questo gioco al massacro – hanno tuonato gli unici consiglieri del M5S appositamente presenti in aula, Maurizio Stevanato e Massimo Agosta – noi non ci stiamo più. Abbiamo ritenuto più congruo e trasparente abbandonare l’aula consiliare, rinunciare in modo contestuale al gettone di presenza ed anche ai permessi di lavoro, dunque i giustificativi che solitamente vengono rilasciati ai consiglieri per consentire la presenza in aula. Vorrà dire che prenderemo dai nostri posti di lavoro un giorno di ferie, ma questo tiro alla fune deve cessare. Nella seduta di ieri – proseguono i due consiglieri in rappresentanza di tutto il gruppo – la mancanza di un solo consigliere che avrebbe garantito la maggioranza in quota al M5S, ha messo le opposizioni nella condizione di suonare la ritirata facendo mancare il numero legale. Così oggi siamo ritornati in aula con il quorum ridotto, tra l’altro a discutere un punto all’ordine del giorno, quale appunto la riduzione delle tasse, che appare decisamente contraddittorio con questo modo di operare. Da una parte discutiamo la riduzione delle tasse, e dall’altra pesiamo in modo irragionevole sulle casse dell’Ente? Questo modo di agire ed operare non ci sta bene! Dunque in modo responsabile oggi abbiamo lasciato l’aula e se le minoranze sono nelle condizioni, votino loro i punti all’ordine del giorno.

Il Pd (Chiavola e D’Asta)

“Siamo ormai alla farsa. Adesso, i consiglieri grillini ci accusano di essere noi a non garantire il numero legale in Aula mentre loro hanno deciso di abbandonare in segno di protesta. Non contribuendo, tra l’altro, ad approvare un odg dalle opposizioni proposto in maniera coesa per la riduzione della pressione fiscale. Ma stiamo scherzando? Il mondo alla rovescia? E’ politica oppure stiamo giocando al Risiko?”. Così i consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola, replicano alle dichiarazioni del gruppo consiliare pentastellato che ha spiegato le ragioni per cui, durante la seduta di ieri, ha deciso di non proseguire oltre la propria attività “per l’atteggiamento assunto dalla minoranza”. “Sono loro a dovere garantire il numero legale, sono loro a doversi procurare i numeri per gestire al meglio l’attività del Consiglio comunale, sono loro la maggioranza, non ci stancheremo mai di ripeterlo – dicono ancora D’Asta e Chiavola – sono loro che vorrebbero mistificare la realtà con argomentazioni che non stanno né in cielo né in terra. Sono loro ad avere paralizzato, da cinque mesi a questa parte, l’attività consiliare perché non riescono a trovare l’accordo in seno al proprio gruppo. E vorrebbero ribaltare tutto questo sulle nostre teste? Vorrebbero accusare la minoranza di chissà quali giochetti? Ma ci spiegate perché la minoranza non dovrebbe mettere in rilievo, com’è giusto che sia, tutte le difficoltà interne ai M5S che avrebbero il diritto-dovere di governare questa città e, invece, pensano soltanto a farsi la guerra tra loro e poi, per giustificarla, gettano il discredito politico sui consiglieri della minoranza? E no, questo modo di fare proprio non va. Ma non ci facciamo intimorire.