Emergenza casa, l’impegno della Caritas di Noto

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Nella foto l’inaugurazione di Casa Valverde, a Scicli, nel giugno del 2015

35 persone aiutate e ospitate a Modica con il Portico di Betsaida e 17 a Scicli a Casa Valverde. Sono i ‘numeri’ degli interventi che la Caritas diocesana di Noto, attraverso il progetto di housing first, ha dato in questi anni. Sono, infatti, sempre più numerose le richieste di alloggio che pervengono ogni giorno alla Caritas. Richieste di aiuto di famiglie e persone sole che perdono la casa perché sfrattate, impossibilitate quindi a mantenere un alloggio. Realtà dietro la quale si nasconde un mondo: sofferenza, solitudine, incapacità e povertà relazionali, depressione. La perdita della casa risulta spesso essere solo la punta dell’iceberg, ciò che di più urgente emerge ma che ha radici ben più profonde.

La Caritas diocesana da quattro anni porta avanti il progetto housing first ovvero della casa come elemento importante per ripartire nella vita.Certo – spiega Martina Morana, referente dell’housing -, ci si occupa appunto di disagio di tipo abitativo, ma non ci si ferma al solo disagio espresso e si tenta, tramite colloqui settimanali, di instaurare una relazione di fiducia con quanti sono presi in carico al fine di capire le vere cause che hanno portato a tale emergenza e valutare insieme i passi evolutivi. Accompagnate da un operatore, le persone accolte sperimentano un vero e proprio momento di crescita. Questo è ciò che è accaduto con G., pregiudicato, più volte sposato e con alle spalle una situazione relazionale disastrosa. Con G. abbiamo sperimentato che è possibile rinascere lì dove trovi qualcuno disposto ad ascoltarti, disposto a darti un’altra possibilità. G. ci ha lasciati increduli quando ha iniziato a prendersi cura di quella che solo temporaneamente sarebbe stata la sua casa, a pulire le mura, spazzare fuori, come forma di riconoscenza della nostra vicinanza in un periodo difficile della sua vita. È solo una delle tante storie che si potrebbero raccontare”.

Ricorda Papa Francesco: “La solidarietà è impegno per costruire città accoglienti. Le città nelle quali viviamo avranno un volto attraente se saranno ricche di umanità, ospitali, accoglienti; se tutti noi saremo attenti e generosi verso chi è in difficoltà; se sapremo collaborare con spirito costruttivo e solidale, per il bene di tutti. Com’è la qualità della nostra ‘cittadinanza’? Abbiamo contribuito, nel nostro piccolo, a rendere la città in cui viviamo vivibile, ordinata, accogliente? Quanto sono belle le città che, anche nel loro disegno architettonico, sono piene di spazi che uniscono, favoriscono le relazioni umane e promuovono il riconoscimento dell’altro?”.

A Modica l’housing viene sostenuto dal Comune di Modica, sia sul versante del supporto economico che permette di coprire le spese fisse, sia sul versante del raccordo con i servizi sociali.

C’è però da accompagnare nella vita di ogni giorno, e per questo serve un fondo di solidarietà per il quale in modo significativo si destina la colletta della messa cittadina del Corpus Domini. Molto c’è ancora da fare rispetto al tema del disagio abitativo. Tantissime case tenute chiuse potrebbero essere motivo di rinascita per molte persone che non riescono a sostenere costi di affitto sempre più elevati.