Nuovo ospedale, Comune in apprensione. Insieme: “Aricò vada avanti”

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Poche ore dopo la notizia del rinvio dell’inaugurazione del Nuovo Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, il direttore generale dell’Asp, Maurizio Aricò, insieme agli altri due componenti della direzione strategica, il direttore sanitario Pino Drago e il direttore amministrativo Elvira Amata, ha incontrato il sindaco, Federico Piccitto.

Una riunione per spiegare al primo cittadino la situazione, con l’elenco delle difficoltà che hanno reso necessario lo slittamento dell’inaugurazione e lo ‘stop’ nei trasferimenti, anche se all’interno della struttura di contrada Cisternazzi si continua a lavorare a ritmo serrato.

L’incertezza sui tempi, tuttavia, è elemento di apprensione a Palazzo dell’Aquila, dove si sta seguendo la vicenda del trasferimento degli ospedali con l’attenzione che merita, trattandosi di questioni legate alla salute dei cittadini. Un incontro che, quindi, non ha tranquillizzato l’amministrazione comunale, che tuttavia ha scelto di non seguire la strada del ‘tiro al bersaglio’ nei confronti del manager dell’Asp. Perché l’obiettivo prioritario rimane quello dell’apertura del nosocomio attesa da anni. Sul fronte politico, la linea della cautela da parte di tutte le forze politiche.

Il deputato del Pd Pippo Digiacomo, che è anche presidente della commissione sanità all’Assemblea regionale siciliana, ha invece cavalcato l’onda della polemica, intervenendo per chiedere, due giorni fa, di fermare la data d’inaugurazione. È chiaro che lo stato di guerra di tutti contro tutti della politica regionale non poteva non avere contraccolpi anche a livello locale. C’è in gioco, infatti, proprio il ruolo di direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa. Il mandato di Aricò, infatti, scade proprio a fine mese.

Il manager spera di chiudere prima la partita del trasferimento dei pazienti, al massimo rinunciando al taglio del nastro. Ma è chiaro che la questione della scelta del manager dell’Asp, a cinque mesi dal voto regionale, è un’occasione troppo ghiotta da lasciarsela sfuggire.

A ‘difendere’ Aricò il gruppo consiliare ‘Insieme’, che dichiara: “Apprendiamo che l’apertura del nuovo ospedale subirà un lieve slittamento a causa del mancato trasferimento di tutti i pazienti e per un leggero ritardo sul cronoprogramma degli spostamenti dei reparti. Evidentemente qualcuno ha remato contro. Il partito democratico, come spesso oramai succede, si attribuisce meriti che non gli appartengono arrivando a dire addirittura che l’anno scorso, tra le perplessità generalizzate dei legittimi scettici si assunse la responsabilità di annunciare che il nuovo Ospedale di Ragusa sarebbe stato pronto entro giugno 2017 per poi immediatamente ricredersi chiedendo, oggi, addirittura la rimozione del manager Dr. Aricò.

L’amministrazione Piccitto dal canto suo ha negato l’autorizzazione all’installazione di un ripetitore telefonico necessario alla copertura della rete di telefonia mobile dell’area indispensabile all’apertura del nuovo nosocomio, nonostante il parere favorevole dell’Arpa

Sarebbe ed è giusto, invece, dare merito a chi ha merito. Il dr. Aricò, forse solo contro tutti, ha inteso lavorare alacremente per portare a termine un progetto per il quale fu posta la prima pietra oltre 12 anni fa. Noi lo esortiamo, nel rispetto delle procedure di legge e con ogni attenzione, ad andare avanti spedito senza tentennamenti.

La comunità iblea e di tutta la provincia dovrà essergli grata e riconoscente per le capacità manageriali mostrate e per avere avuto il coraggio di non desistere, nonostante le mille difficoltà. Noi ci auguriamo che il NOR Giovanni Paolo II apra i battenti quanto prima. Lo vuole Ragusa ed un intera comunità”.