Aggredito da extracomunitari? Tutta un’invenzione, era andato da una trans

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Immagine di repertorio

La Polizia di Stato – Squadra Mobile – sottopone a fermo per estorsione e lesioni aggravate RAIOL BAHIA Christyan Cezar, transessuale brasiliana di 29 anni, domiciliata a Milano.

Alle ore 01.30 circa di ieri, personale della Squadra Volanti interveniva in C.so Vittorio Veneto per una segnalazione di lite in strada. Gli agenti giunti sul posto non constatavano quanto segnalato e continuavano il proprio servizio di controllo del territorio. Dopo pochi minuti il Pronto Soccorso informava la Polizia di Stato di un giovane ferito al braccio da un fendente, probabilmente una coltellata. La Volante si recava al pronto soccorso per escutere la vittima che forniva una versione dei fatti confusionaria, come se volesse omettere di raccontare la verità. Informata la Squadra Mobile veniva dato avvio alle indagini in modo tempestivo.

Già sin dalle prime ore del mattino, gli investigatori, grazie a quanto raccontato dalla vittima agli agenti della Volante, riuscivano ad individuare il sospettato autore del reato. La Squadra Mobile indirizzava i sospetti subito su alcuni soggetti già oggetto di investigazioni in ordine alla prostituzione e così effettivamente è stato.

Le indagini hanno quindi permesso di ricostruire l’intera vicenda e sottoporre a fermo di Polizia Giudiziaria la trans brasiliana.

Un giovane cliente ragusano ha contattato la brasiliana per consumare un rapporto sessuale in un basso del centro storico del capoluogo ibleo. Una volta all’interno dell’appartamento, la transessuale ha chiesto un “regalino” prima di consumare il rapporto sessuale ma il denaro ceduto a suo era troppo poco ed ha chiesto ancora denaro. Il giovane non aveva altro e quindi ha chiesto la restituzione della somma e di andare via. Per tutta risposta la brasiliana ha trattenuto il denaro, il cellulare ed ha aggredito il giovane rimasto inerme. Alle continue richieste di restituzione del denaro e del cellulare, la trans ha colpito con schiaffi prima e con fendenti dopo la vittima che sanguinante è uscita da casa.

Un amico del fermato che dormiva in un’altra stanza dell’appartamento ha dato aiuto alla vittima facendo recuperare il telefono al giovane che subito dopo è fuggito via. La vittima si è poi recata al pronto soccorso per la ferita al braccio dalla quale fuoriusciva molto sangue e da quel momento sono iniziate le indagini.

Il giovane aveva riferito al medico di essere stato rapinato da due extracomunitari incontrati per strada, dichiarazione mendace per evitare la vergogna di dover raccontare l’intera vicenda. Le indagini hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, anche con la collaborazione dell’amico del fermato che ha reso dichiarazioni congruenti con quanto poi dichiarato dalla parte offesa. Quest’ultimo una volta negli uffici della Squadra Mobile ha raccontato quanto realmente accaduto permettendo di assicurare alla giustizia un soggetto che per poche decine di euro non ha esitato a ferire gravemente un cliente per far omettere a questi di richiedere la restituzione del denaro.

“La Polizia di Stato è riuscita a risalire rapidamente all’autore del reato per la conoscenza capillare del territorio ed in particolare della prostituzione in appartamento, fenomeno costantemente seguito da parte della Squadra Mobile”.