Poidomani: “La nostra collera è la nostra forza: trasformiamola in impegno per il futuro”

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Siete arrabbiati, lo so. L’ho toccato con mano incontrandovi nelle strade, nei mercati, nei luoghi di lavoro. L’ho sentito quando mi avete quasi aggredito perché volevo proporvi il mio progetto di lavoro. Siete arrabbiati e lo capisco, perché lo sono anch’io, come voi. Ma è proprio questa che viene il 5 novembre, l’occasione per trasformare questa collera in un impegno nuovo per il futuro”. L’avvocato Salvatore Poidomani, candidato per Modica nella lista Fava Presidente – Cento Passi per la Sicilia, a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale fa un appello agli elettori della provincia di Ragusa e di Modica in particolare affinché l’opportunità del voto sia per la Sicilia quella di rifondare una nuova prospettiva proprio sulla delusione degli anni che sono passati.

La vostra rabbia è la mia rabbia”, dice Poidomani: “Siamo indignati per questa classe politica che da cinquant’anni antepone i propri interessi a quelli del popolo siciliano. Siamo delusi per le tante promesse, mai mantenute. Siamo in collera perché i nostri giovani sono destinati a fuggire. E i ragazzi sono arrabbiati perché non è stato loro consentito di studiare e non hanno un posto di lavoro dignitoso. Ci assale l’ira quando guardiamo le nostre città e le nostre campagne offese da una speculazione selvaggia. Perché ci rendiamo conto che una classe politica miope e incapace non ha saputo valorizzare turisticamente il nostro paesaggio, il nostro mare e il territorio. Siamo inferociti con la nostra burocrazia, formalista, che non decide più, che si nasconde e costruisce solo ostacoli. 

La nostra è una collera giustificata, necessaria, nobile. Questa è la nostra forza. Perché vuol dire che il nostro orgoglio e il nostro senso di giustizia soffrono. E hanno voglia di riscatto. Significa che il nostro cuore batte: siamo vivi. Ora però questa collera dobbiamo dominarla, proiettarla nel futuro, per trasformarla in impegno, proposta, partecipazione, sentimento, passione, senso di responsabilità, energia spirituale e politica da mettere al servizio del bene comune”. 

Un appello, quello di Salvatore Poidomani, basato su un programma per la Sicilia e in particolare per la provincia di Ragusa e per Modica: “Abbiamo scelto di fondarlo su 10 diritti, 10 passi per la Sicilia, 10 cose da fare a Palermo, 10 ragioni per scegliere.
Il diritto allo 
studio, innanzitutto, nell’unica Regione d’Italia che non ha una legge che lo tutela. Quello all’occupazione, attraverso un sistema virtuoso di formazione e di utilizzo dei fondi europei. Quello a una mobilità urbana e interurbana efficiente e sostenibile, davvero capace di migliorare la qualità della vita di tutti. E ancora il diritto di tutelare il nostro patrimonio culturale come grande risorsa per lo sviluppo, attraverso il completamento delle incompiute e una legge speciale sui centri storici. Il diritto ad una sistema sanitario vicino e moderno. Ad un ambiente tutelato attraverso scelte coraggiose e definitive sulla raccolta dei rifiuti. E il diritto ad una Regione solidale e accogliente che combatta le disuguaglianze sociali ed economiche”.

“L’unica vera promessa che posso fare però – conclude Poidomani – è sulla continuità del mio impegno. Ho militato per tanti anni nel centro sinistra, ho dato la mia disponibilità agli amici di Mdp Modica per una candidatura espressione della società civile che fosse capace di dare a Modica una rappresentanza a Palermo. 

È maturo il tempo per un impegno diretto che, a prescindere dall’esito delle Elezioni regionali, non si concluderà qui: il mio desiderio è quello di continuare ad ascoltare, a studiare, a lavorare insieme alle tante persone che ho incontrato in queste settimane per trasformare tante idee in iniziative concrete, utili a rimettere al centro della nostra attenzione il tema di quei diritti a cui non possiamo più rinunciare”.