Parco agricolo urbano, approvato un atto di giustizia per una città umiliata dal cemento

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Un atto che arriva in extremis, ma che finalmente rappresenta un risultato importante per la città. Il consiglio comunale ha approvato la variante all’ex parco agricolo urbano. Che tradotto vuol dire meno cemento, meno consumo di suolo, senza però ingessare il territorio. Circa 800mila metri quadrati sottratti alla cementificazione, passando da 1,7 milioni previsti agli 855.000 decisi dalla variante.

A inizio seduta, questa sera, il gruppo ‘Insieme’ ha provato a far ‘saltare’ la votazione con la presentazione di una pregiudiziale (sulla questione dell’accertamento di eventuali incompatibilità), ‘cassata’ dall’aula. Tumino e i colleghi di ‘Insieme’ hanno abbandonato l’aula.

Diversa la scelte degli altri consiglieri di minoranza. Sonia Migliore ha votato favorevolmente, come aveva già annunciato. Ha criticato i tempi, a ridosso della scadenza della consiliatura, ma ha parlato di “atto d’amore per la città. Questo atto mette regole chiare che aiutano gli uffici”.

Scelta diversa da parte dei Giorgio Massari che è rimasto in aula, ma si è astenuto. Così come hanno fatto Mario Chiavola e Mario D’Asta del Pd.

Ha votato sì la consigliera Gianna Sigona del Gruppo Misto. Per i 5 stelle, ha preso la parola il consigliere Maurizio Stevanato che si è detto “orgoglioso” di essere tra quelli che hanno sostenuto un atto così importante per la città.

L’atto è stato approvato con 14 sì e 3 astenuti.