L’Anno che verrà e il 2018 di Ignazio Abbate

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ignazio abbate 2018

Se il 2018 è stato senza dubbio l’anno del cioccolato, con l’arrivo del riconoscimento IGP, il 2019 sarà l’anno del centro storico, quello in cui cambiarne il volto per renderlo davvero il salotto della città. È questo il più importante degli impegni assunti dal sindaco di Modica Ignazio Abbate nell’ambito della consueta conferenza stampa di fine anno, che ha tenuto ieri mattina a Palazzo San Domenico insieme ai suoi assessori e a numerosi consiglieri, senza dimenticare che il 2018 che sta per concludersi ha segnato anche la sua riconferma per il secondo mandato, «dandoci la possibilità – ha ricordato Abbatedi muoverci nel segno della continuità rispetto al lavoro dei cinque anni passati».

E al riguardo il primo cittadino ha voluto dire innanzitutto la sua a proposito della questione finanziaria: «Il dissesto è stato evitato, i dipendenti comunali non vantano crediti con l’amministrazione al 31 dicembre di quest’anno, compresi gli aumenti contrattuali stipendiali che sono stati liquidati, i fornitori sono stati pagati sino all’ottobre di quest’anno e di contro si è mantenuta una tassazione bassa, addirittura riducendo la Taridel 5 per cento. Abbiamo anche continuato a dare sostegno alle famiglie bisognose e fatto investimenti sulle scuole e sull’istruzione».

Sulla differenziata, Abbate ha ricordato che «oggi siamo arrivati al 53% e cominciamo ad ottenere risultati rassicuranti: la città e le campagne sono pulite».

Sul piano dei lavori pubblici, ha detto che «Modica rimane una delle città più prolifiche per quanto riguarda gli appalti e lo dimostrano i dati del centro unico di committenza».

«Sono soddisfatto del lavoro compiuto nel corso dell’anno che si sta per chiudere. Alla mia conferma, con larghissimo consenso popolare, è seguita l’attribuzione dell’IGP al Cioccolato di Modica e con quanto questo traguardo comporterà in termini di valorizzazione culturale e turistica. Devo non poco alla squadra assessoriale: Saro Viola che sta spendendo la sua esperienza sindacale nelle attività del personale e dei servizi sociali, Maria Monisteri che ha dato impulso, forza e originalità alle politiche della cultura e del turismo, Anna Maria Aiello sta governando la questione economica finanziaria con padronanza di scelte e grande mestiere, Pietro Lorefice sta dedicando ogni sua energia all’ecologia con risultati molto incoraggianti, Giorgio Linguanti sta operando nel segno della continuità in settori che conosce a menadito e Giorgio Belluardo che pur non essendo assessore garantisce risultati importanti e di grande impatto nella Protezione Civile e nella rivisitazione del centro storico. Non ultima l’attività del presedente del consiglio, Carmela Minioto, che con mano ferma, determinata ed equilibrio garantisce un alto rendimento di produzione del civico consesso grazie anche ai capigruppo e ai consiglieri di maggioranza che lavorano di supporto, peraltro essenziale, per assicurare un ottima qualità amministrativa dell’ente».