Malattie infettive, nuovo tentativo di trasferimento da Ragusa a Modica

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Dopo il tentativo dello scorso mese di novembre 2018 (e a questo proposito basta leggere il protocollo n. 4/M.I. a firma del primario del reparto di Malattie infettive di Ragusa/Modica) di depotenziare e trasferire da Ragusa a Modica tutta una serie di posti letto relativi al reparto di malattie infettive, tentativo poi “congelato” fino alla data odierna, proprio in questi giorni ritorna la voce, sempre più insistente, che si ripresenterebbe la concreta possibilità di attuare, purtroppo, all’interno dell’approvazione della futura rete ospedaliera, il provvedimento in questione”.

A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di Ragusa Prossima Gianni Iurato che, in una interrogazione presentata a palazzo dell’Aquila, chiede al sindaco di verificare come stanno le cose ed, eventualmente, di intervenire.

Premesso che di fatto l’ospedale di Modica – spiega Iurato – ha già un suo reparto di Malattie infettive, non si capiscono i motivi che porterebbero i dirigenti sanitari iblei a depotenziare il reparto di Ragusa, attualmente con 9 posti letto e con 2 posti di day hospital, e che lavora a pieno ritmo, recando un enorme disagio alla numerosissima utenza (malati di Hiv, tubercolosi, morbillo, varicella, pertosse, influenza, Acinetobacter Baumanni, klebsiella e altre) del bacino di Ragusa per incrementare i posti letto di Malattie infettive del Maggiore di Modica. Tengo subito a precisare che non ne faccio una questione di stupido campanilismo, ma è un problema di efficienza del servizio verso un’ampia delicata utenza che sarebbe penalizzata fortemente privandola di servizi fondamentali all’interno del proprio bacino territoriale. Per carità, se il reparto di Malattie infettive di Modica deve essere potenziato, adoperiamoci tutti (autorità politiche e autorità amministrative), ognuno per le proprie competenze, nei confronti del Governo regionale affinché si potenzino i posti letto di Modica, ma non certamente a discapito del reparto di Malattie infettive di Ragusa (allogato dopo la chiusura dell’ospedale Civile al Maria Paternò Arezzo) che invece andrebbe potenziato e fornito di maggiori “accorgimenti” tecnico/strutturali come le camere a pressione negativa”.

Non dimentichiamo che – aggiunge il consigliere Iurato – già in passato il reparto di Nefrologia da Ragusa è stato trasferito a Modica mentre più volte è stato tentato di trasferire, sempre da Ragusa a Modica, il reparto di Otorino per non parlare della questione che negli ultimi anni ha interessato la problematica relativa alla riassegnazione del reparto di Neurologia a Ragusa, specialmente dopo l’ultima sentenza del Tar resa immediatamente esecutiva. Evidentemente, certe dinamiche all’interno del “mondo” sanitario andrebbero capite meglio”.

“Tuttavia – conclude il consigliere di Ragusa Prossima – rinnovando il mio apprezzamento senza se e senza ma per l’attività sanitaria che svolgono quotidianamente i reparti di Malattie infettive di Ragusa e di Modica, confido nel direttore sanitario aziendale, nel primario e nel sindaco di Ragusa affinché si possa trovare un percorso diverso da quello paventato dal sottoscritto. La nostra città non può permettersi di perdere Malattie infettive”.