L’Italia dice No all’abolizione dell’ora legale. Ecco il perchè

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C’è il “No” dell’Italia all’abolizione dell’ora legale.

Per noi italiani dunque, tutto rimarrà invariato nei prossimi anni, con l’orario che continuerà a cambiare nell’ultimo week end di ottobre e nell’ultimo di marzo.

Tutto nasce da una proposta dell’Unione Europea, che ha chiesto di decidere se dal 2021 gli stati membri volevano adottare per tutto l’anno l’ora legale o quella solare, oppure restare con il cambio attuale.

Il governo italiano ha deciso, depositando nel mese di giugno a Bruxelles una richiesta formale, di mantenere intatta la situazione attuale. I motivi principali di questa scelta sono basati principalmente sul risparmio energetico e quindi economici. Ecco perché i Paesi dell’Europa del Sud sono a favore del doppio fuso orario in vigore adesso, che fa guadagnare un’ora di luce nel periodo estivo e ne fa recuperare un’altra nelle mattine invernali. Al contrario di ciò che capita nei Paesi del Nord Europa che hanno deciso di abolire il doppio orario.