Pubblicità di pessimo gusto. Parte la diffida da Palazzo dell’Aquila

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Una pubblicità di pessimo gusto. Che ha centrato probabilmente l’obiettivo di chi l’ha ideata: far parlare di quei manifesti, facendo scoppiare un coro di polemiche. Moralismo? No, solo buongusto e buonsenso.

E il sindaco Peppe Cassì in merito alla segnalazione sul manifesto che è stato affisso in città afferma quanto segue:

“Sulla vicenda del manifesto pubblicitario di cattivo gusto esposto in città, vi informo che abbiamo già inviato una segnalazione all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria affinché adotti tutti i provvedimenti di propria competenza. L’Istituto ha infatti sottoscritto un Codice di autodisciplina che consente di bloccare e far ritirare le campagne sessiste o offensive a un apposito organo giudicante, il Giurì della pubblicità. Al tempo stesso stiamo procedendo con una diffida per l’agenzia pubblicitaria. Essendo però convinto che l’obiettivo di chi ha predisposto il manifesto fosse proprio quella di creare clamore, eviterò ogni ulteriore commento”.

A chiedere un intervento del primo cittadino, questa mattina, era stato il consigliere 5 stelle Giovanni Gurrieri: “Ci rivolgiamo al sindaco perché valuti quali sono le strade migliori per coprire i cartelloni di questa campagna pubblicitaria che fa letteralmente sensazione per come non ha saputo centrare i contenuti. Magari ci diranno che abbiamo capito male noi, che siamo malpensanti. Certo, siamo nell’era della comunicazione e della pubblicità tout-court. E ci sta anche che alcuni messaggi possano essere borderline. Così come accaduto in alcune circostanze quando a veicolare messaggi impattanti erano le case di moda importanti. Possiamo, però, controbattere solo una cosa: e cioè che quando ci siamo trovati dinanzi a questo cartellone, abbiamo avuto l’impressione di qualcosa che non andava, di qualcosa fatta male. Valuti dunque il Comune, a cui giriamo questa segnalazione, se tutto va bene oppure se vale la pena di intervenire nella maniera più opportuna, facendo rimuovere questi cartelloni che, sinceramente, non hanno nulla di simpatico”.

Qualche ora dopo è arrivata la presa di posizione del sindaco.