Gli aiuti alimentari, ecco le somme comune per comune

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Immagine di repertorio tratta dal web

Saranno i comuni a decidere tra buoni spesa o pacchi di cibo. A consegnarli saranno i volontari. E’ stata firmata dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli l’ordinanza che stanzia i fondi, per un totale di 400milioni di euro. 

A individuare la platea dei beneficiari saranno i servizi sociali di ogni singolo Comune, che dovranno selezionare tra “i nuclei familiari più esposti agli effetti economici” e tra quelli “in stato di bisogno”, per soddisfare “le necessità più urgenti”.

Ma l’ordinanza prevede che prioritariamente debbano essere aiutare quelle famiglie che non percepiscono già “un sostegno pubblico”: dunque prima chi non riceve già il reddito di cittadinanza o altri aiuti come il reddito d’inclusione. Lo conferma il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. “I buoni spesi non riguarderanno i beneficiari del reddito di cittadinanza, dobbiamo rivolgerci a persone indigenti, cosa che verrà gestita direttamente dai Comuni”.

L’80% del totale, 320 milioni, viene ripartito tra le amministrazioni in base alla popolazione, mentre il 20%, 80 milioni, viene distribuito in base alla differenza tra il reddito pro capite e il reddito medio nazionale.

Ecco quanto va ai dodici comuni della provincia di Ragusa:

Comune di Acate 119.789,91
Comune di Chiaramonte Gulfi 76.068,07
Comune di Comiso 291.983,22
Comune di Giarratana 24.071, 22
Comune di Ispica 148.662,70
Comune di Modica 463.310,29
Comune di Monterosso Almo 26.008.80
Comune di Pozzallo 167.845,47
Comune di Ragusa 538.631,11
Comune di Santa Croce Camerina 104.377,11
Comune di Scicli 242.825,41
Comune di Vittoria 647.352,74