Vaccini, la moglie dell’insegnante morto a Biella: “Farò la seconda dose”

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In giorni in cui cresce l’ansia su possibili effetti collaterali gravi legati alla somministrazione del vaccino AstraZeneca, mentre si attende per giovedì dall’Ema un responso, la moglie dell’insegnante di 57 anni morto a Biella il giorno dopo la somministrazione del vaccino commenta: “Credo nella vaccinazione anti-Covid e farò la seconda dose. Ma nello stesso tempo vorrei conoscere la causa della morte di mio marito”.

Simona Riussi, in un’intervista pubblicata al quotidiano “La Provincia pavese”, ha spiegato: “Io non ho avuto nemmeno una linea di febbre. Mio marito durante la notte ha accusato una febbre molto alta, sino a 39.5. La domenica mattina è sceso per bere il caffè con i suoi genitori, che vivono vicino a noi. Poi è salito in mansarda a riposarsi. L’ho chiamato al cellulare ma non rispondeva”.

Inutili i soccorsi.

Ma spiega: “Consiglio a tutti di vaccinarsi, l’ho già detto più volte – afferma la vedova del clarinettista -. Ma non sono un medico: è solo un comportamento che ritengo giusto a prescindere dalla tragedia di mio marito. Mi sembra l’unico modo per vincere il Covid”.