Fratelli d’Italia esce dalla giunta: “Buon viagghiu e lustru i luna”

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Un’espressione poco nota soprattutto ai più giovani. La si sentiva dire ai nonni, quando due strade si separavano. Ce n’era un’altra, poi, un po’ più forte. Un mandarsi educatamente a quel paese… “Acqua i ravanti e vientu i rarrieri”…

Esprime il senso della risposta, piccata, del sindaco Peppe Cassì, a Fratelli d’Italia che lascia la giunta dopo aver fatto il diavolo a quattro per entrarci, nonostante non fosse riuscita a ottenere neppure un posto in consiglio comunale.

Non erano bastati i video della Meloni a spingere il suo gruppo ragusano a ottenere un posticino nell’aula consiliare di Palazzo dell’Aquila. Eppure, come da accordi, Peppe Cassì aveva piazzato un assessore in quota Meloni in occasione dell’allargamento della giunta. Nella squadra l’assessore Spata. Più in panchina che in campo, perché – a dire il vero – si è ‘vista’ pochissimo.

Ma ora che il partito che l’ha designata ‘sloggia’ da Palazzo dell’Aquila, lei decide di restare. A che titolo? Non si sa… Punta, probabilmente, ai tempi supplementari perché si dica: c’ero anche io!

Fratelli d’Italia va via perché in realtà in questa giunta di suo c’è ben poco, punta forse a smarcarsi per una futura nuova compagine di destra-destra (quella attuale è una destra con un po’ di centro) che vuol provare a guidare la città.

La motivazione dell’addio suona un po’ così: siccome Cassì ha detto che alle prossime elezioni vuol procedere senza legami coi partiti, noi ci defiliamo già adesso…

Incredibile, ma tant’è… l’hanno detto. E Cassì non può far finta di nulla.

La risposta del sindaco: “Ho rispettato gli accordi presi inserendo un assessore di FdI in Giunta, non appena ciò è stato possibile. Ho intenzione di rispettare gli accordi fino al termine della consigliatura, mentre FdI ha scelto di romperli unilateralmente. FdI Ragusa in questi 3 anni di amministrazione è stata silente quando non del tutto assente dalla attività politica locale, tranne che per qualche sporadico intervento.
FdI Ragusa mai in 3 anni ha pubblicamente difeso o sostenuto l’amministrazione di cui ha fatto parte, in occasione di attacchi a vario titolo delle minoranze. Malgrado ciò abbiamo continuato a lavorare proficuamente con l’assessore Spata a cui rinnovo la mia fiducia. Dall’atteggiamento dei prossimi mesi si capirà quanto la decisione odierna sia stata pianificata da tempo e si attendeva solo che arrivasse il pretesto per attuarla“.

In un rigo: li ho accontentati, nessuno li ha mai visti, tagliano la corda quando gli fa comodo.