Nasce a Ragusa uno sportello per l’accompagnamento sociale dei migranti

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Nasce a Ragusa un nuovo sportello per l’accompagnamento lavorativo, sociale e abitativo dei migranti titolari di protezione internazionale (Asilo e Protezione Sussidiaria), fuoriusciti dal circuito di accoglienza da non oltre 18 mesi.

Il Progetto SHUBH, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI), è realizzato dal Capofila INCA CGIL, affiancato dai partner ARCI, AUSER e SUNIA, attraverso l’attivazione di sportelli “Integra corner” – costruiti come one stop shop per promuovere l’autonomia socio economica e l’integrazione lavorativa degli immigrati nel contesto territoriale.

Tali sportelli sono collocati nelle sedi dei partner di progetto, in 7 Regioni e in 21 territori provinciali, tra cui a Ragusa nel Vico Cairoli presso la Camera del Lavoro Territoriale di Ragusa.

Obiettivo del Progetto, come lo stesso nome recita, è quello di favorire, mediante un approccio collaborativo e multidisciplinare, un sistema di servizi efficaci ed efficienti a supporto del raggiungimento dell’autonomia socioeconomica degli stranieri titolari di protezione internazionale che vivono sul territorio.

Le persone prese in carico presso l’INTEGRA CORNER saranno inserite in programmi di supporto all’autonomia socio-economica, nello specifico, saranno coinvolte in attività e servizi quali la Certificazione delle competenze, informativa e accompagnamento per pratiche amministrative presso i CPI (Centri per l’impiego); accompagnamento/inserimento in percorsi formativi professionalizzanti; laboratori per la ricerca attiva del lavoro; accompagnamento ai servizi socio-psico-sanitari; accompagnamento all’inserimento scolastico dei minori; supporto all’inserimento abitativo.

“Ancora una volta siamo impegnati nei processi di inclusione attiva, commenta Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa, con attività rivolte a persone per favorire l’inserimento nelle nostre comunità in modo concreto. La provincia di Ragusa è ormai da anni un territorio dove, a partire dalla prima accoglienza, risiedono donne e uomini provenienti da diverse parti del mondo. Molti di loro sono fuggite dalle guerre, dalla miseria e dalle tante condizioni di disumanità, per questo i processi di accoglienza ed inclusione necessitano di attività coerenti a partire da una sinergia tra pubblico e privato sociale, ed una rete attraverso la quale mettere a disposizione di questi processi precise competenze e al tempo stesso le giuste sensibilità.

Da qui occorre ricostruire comunità in senso solidale, superare ogni forma di razzismo e discriminazione, nella consapevolezza che tutto ciò è utile a costruire le basi per una umanità nuova.

Nell’ambito del Progetto, saranno promosse, a stretto giro, campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, eventi culturali, incontri pubblici e momenti di svago collettivo al fine di sensibilizzare la cittadinanza italiana e straniera sui diritti dei migranti, sulle loro provenienze e le loro terre d’origine.”

info: [email protected]