Saro Pennisi Ambasciatore del Turismo e dell’Enogastronomia

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L’aula consiliare del Comune di Linguaglossa ha ospitato nel pomeriggio di domenica 20 marzo la cerimonia del riconoscimento della Salsiccia al Ceppo quale presidio Slow Food. Contestualmente, alla presenza del sindaco Salvatore Puglisi, del presidente del consiglio Carmelo D’Agostino e dei più autorevoli delegati di Slow Food della Sicilia, è stato conferito a Saro Pennisi il riconoscimento di Ambasciatore del Turismo e dell’Enogastronomia del Comune di Linguaglossa. Si tratta della prima nomina di Ambasciatore assegnata in questi cinque anni, come ha tenuto a precisare il primo cittadino.

Nella pergamena si legge: “… a Saro Pennisi, persona di alto profilo che si è distinta, insieme alla sua famiglia nell’ambito della valorizzazione e promozione dell’enogastronomia, dell’ospitalità e della ristorazione; la sua carriera ricca di successi e traguardi ambiziosi raggiunti, ha dato alla nostra comunità grande visibilità nel mondo ed ha contribuito a portare il nome di Linguaglossa tra le eccellenze mondiali del settore turistico ed enogastronomico…”.

Tale conferimento è legato a doppia mandata al lavoro svolto da questa amministrazione nel sinergico lavoro con Slow Food per il riconoscimento e l’attribuzione di un presidio così lusinghiero per la Salsiccia al Ceppo che rappresenta la storia del centro montano ai piedi dell’Etna.

Questa storia di oltre cento anni di tradizione e attività familiari di generazione in generazione – ha spiegato il sindaco Salvatore Puglisi – andava raccontata attraverso gli occhi di chi, nell’ambito dell’enogastronomia, riesce a dare importanza e tutela sia al territorio che al prodotto, ecco perché abbiamo compiuto insieme a Slow Food, nella persona del suo fiduciario Anastasia De Luca, questo affascinante percorso. Parlare di Salsiccia al Ceppo vuol dire aprire una finestra su Linguaglossa e sono stati proprio questo prodotto e la sapienza e cura dei nostri macellai a far conoscere Linguaglossa nel mondo. Adesso, grazie a Slow Food, abbiamo conferito eternità alla Salsiccia al Ceppo attraverso un disciplinare che ne certifica metodo di produzione, standard di qualità ed eccellenza. Da parte nostra esprimo gratitudine a tutti i macellai che hanno aderito e a Saro Pennisi che continua ad essere un esempio di vita, un maestro e un visionario che ha contribuito a fare la storia della nostra comunità”.

La Salsiccia al Ceppo – ha aggiunto la fiduciaria di Slow Food Anastasia De Luca – è inserita nell’atlante dei presidi e questo marchio non potrà essere utilizzato fuori dal contesto di Linguaglossa. Dentro ci sono la vita e la passione di persone che l’hanno resa tale, grazie alla selezione delle carni e alla lavorazione sul ceppo di quercia che conferisce al prodotto quell’odore di legno di casa. Non possiamo che essere soddisfatti del lavoro compiuto e dell’ulteriore tutela messa in campo per le eccellenze della nostra terra”.

Al termine della cerimonia, a sorpresa come anticipato in premessa, è stata consegnata la pergamena a Saro Pennisi. È stato il sindaco Puglisi a ricordare come la famiglia Pennisi sia stata pioniera di tutto questo e che grazie al loro lavoro e alle loro attività (Shalai e Dai Pennisi), Linguaglossa accoglie innumerevoli visitatori e ha una riconoscibilità assoluta.

Decisamente emozionato Saro Pennisi: “Oltre a ringraziare l’amministrazione comunale, mi preme esprimere la mia gratitudine anche verso chi ha consentito oggi il riconoscimento ottenuto. Dico grazie al lavoro instancabile dei nostri maestri macellai, coloro che oggi non ci sono più e che, quando eravamo ragazzini, ci hanno insegnato il mestiere, ci hanno trasmesso la passione per questo lavoro e per puntare sempre all’eccellenza. Sono stati loro a segnare l’inizio della Salsiccia al Ceppo e noi abbiamo fatto nostre, tutte le indicazioni e acquisito i segreti per poi condividerli con i nostri figli. Da generazione in generazione, abbiamo dato grande dignità al nostro lavoro pensando in grande e credendo fortemente nelle potenzialità della nostra comunità e del nostro territorio, sempre al cospetto dell’Etna e della sua enorme magnificenza”.