Impianti eolici offshore a largo di Porto Empedocle e Pozzallo: plaude Legambiente

137
Immagine di repertorio tratta dal web

Nelle scorse settimane sono state presentate due nuove proposte di impianti eolici offshore a largo di Porto Empedocle e di Pozzallo. Per Legambiente Sicilia “è una buona notizia considerato che il Mediterraneo è stato finora un luogo di estrazione di gas e petrolio ed invece dovrà diventare al più presto un mare dove produrre energia dal vento.  Nel pieno di una drammatica corsa al rialzo dei prezzi del gas che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese, causata dalle speculazioni dei produttori di gas e aggravata dalla guerra in  Ucraina, e di una evidente crisi climatica che rischia di far diventare il 2022 l’anno più caldo degli ultimi decenni, con l’emergenza idrica perenne al sud ed adesso anche al nord, le ondate di calore, gli incendi sempre più devastanti, lo scioglimento dei ghiacciai alpini, è urgente procedere alla realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili per chiudere gradualmente tutte le centrali a fonti fossili”.

“Con la campagna Sicilia Carbon Free di Legambiente Sicilia – si legge in una nota – vogliamo facilitare la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, promuovendo la realizzazione di impianti fotovoltaici nelle aree industriali e impianti agrivoltaici realmente integrati con l’attività agricola, impianti eolici a terra e offshore, nuove comunità energetiche in tutti i comuni, impianti di taglia industriale per produrre elettricità ma anche calore e biometano. In questo percorso sarà necessario coinvolgere i territori per migliorare i progetti presentati sulla terraferma o in mare, progetti che oltre a favorire la decarbonizzazione creeranno nuovi posti di lavoro, dei quali questa terra ha un grande bisogno.  Legambiente  Sicilia chiede al prossimo Governo e alla prossima Assemblea regionale di rendere più semplice questo percorso, diversamente da quanto fatto fino ad oggi, perché la transizione ecologica siciliana non arrivi con il solito colpevole ritardo”.