Comiso in festa per Maria SS. Addolorata

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Emozione, devozione e identità collettiva hanno attraversato ieri le vie di Comiso in occasione della Festa esterna di Maria Santissima Addolorata, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla comunità.

Fin dalle prime ore del mattino, il suono delle campane e le salve a cannone hanno annunciato la giornata solenne, accompagnata dalle marce del corpo bandistico “Kasmeneo” che ha animato il centro storico. Le celebrazioni eucaristiche si sono susseguite con grande partecipazione, fino al momento centrale del pomeriggio.

La solenne celebrazione è stata presieduta da mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, che ha sottolineato il valore della fede come legame vivo tra generazioni, partecipando anche al canto dell’Inno e a una parte della processione.

Il momento più atteso è stato l’uscita del simulacro della Beata Vergine Addolorata dalla chiesa Madre, accolto da una folla di fedeli e dal coro di voci bianche che ha intonato l’inno tradizionale. Un passaggio carico di intensità emotiva che ha trasformato piazza Fonte Diana in un unico spazio di preghiera e partecipazione.

Nel pomeriggio, le vie cittadine sono state attraversate anche dai Tamburi Imperiali di Comiso, che hanno accompagnato il corteo religioso tra musica e tradizione.

La vigilia di sabato aveva già aperto i festeggiamenti con uno dei momenti più caratteristici: la “Pigghiata o Mantu”, il cammino processionale che ha portato la reliquia, il manto e i simboli della Vergine fino alla chiesa Madre.

A seguire, la “Svelata” ha rappresentato uno dei passaggi più suggestivi: il simulacro settecentesco si è rivelato tra petali di rose e il canto dell’Inno, in un clima di forte partecipazione popolare.

La serata si è conclusa con l’evento “Incanto: artisti sotto le stelle”, che ha trasformato piazza Fonte Diana in un palcoscenico di musica e luci.