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Prosegue con successo la carriera del professore Loris Fichera, vittoriese. A 39 anni, Fichera è stato scelto dall’Harvard Radcliffe Institute come fellow per l’anno accademico 2026-2027. Parteciperà quindi ad un progetto dedicato alla ricerca e allo sviluppo professionale di progetti avanzati.

Il riconoscimento rientra nel programma delle Radcliffe Fellowship, tra le più competitive borse di studio interdisciplinari dell’università, dedicate a studiosi, artisti e professionisti di rilievo internazionale.

Fichera, docente di robotica presso il Worcester Polytechnic Institute, svolgerà il proprio progetto di ricerca in collaborazione con fisici di Harvard, concentrandosi sull’applicazione dei metamateriali meccanici nella robotica avanzata. Questi consentono la realizzazione di robot “a tentacolo”, estremamente flessibili e capaci di muoversi con precisione all’interno del corpo umano, raggiungendo aree anatomiche altrimenti inaccessibili. L’obiettivo è sviluppare una nuova generazione di sistemi robotici destinati alla chirurgia mininvasiva, sfruttando proprietà strutturali artificiali non presenti in natura.

I metamateriali meccanici — un’area emergente della ricerca in ingegneria e fisica applicata — consentono di progettare materiali con comportamenti programmabili, aprendo nuove possibilità nella progettazione di dispositivi medici e robotici ad alta precisione.

Nel presentare la nuova classe di fellows, la preside del Radcliffe Institute, Tomiko Brown-Nagin, ha sottolineato il valore della comunità interdisciplinare del programma, evidenziando il ruolo della ricerca avanzata nel promuovere nuove prospettive accademiche e culturali.

Le Radcliffe Fellowship riuniscono ogni anno studiosi e professionisti provenienti da discipline diverse, offrendo un ambiente dedicato alla ricerca indipendente e alla collaborazione intellettuale all’interno dell’Harvard University. Durante il periodo di fellowship, i partecipanti hanno accesso alle risorse dell’ateneo e partecipano a incontri regolari per condividere i progressi dei propri lavori.

Secondo l’istituto, l’edizione 2026-2027 conferma la vocazione del programma a sostenere progetti ad alto impatto interdisciplinare, capaci di coniugare scienza, tecnologia e ricerca applicata.

Di Fichera e della sua carriera avevamo parlato lo scorso anno in questo articolo:

Da Vittoria agli USA, la scalata di Fichera nella robotica medica