Nuove regole Ue sui voli: più tutele e prezzi trasparenti

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Dopo oltre vent’anni dall’entrata in vigore del Regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei, Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo politico per aggiornare le norme che disciplinano il settore. Il nuovo regolamento, che dovrà essere approvato in via definitiva nei prossimi mesi, punta a rafforzare le tutele per i viaggiatori e ad aumentare la trasparenza nelle prenotazioni.

Tra le principali novità figura l’obbligo per compagnie aeree e piattaforme di vendita di indicare fin dall’inizio il prezzo finale del biglietto, comprensivo del bagaglio a mano. L’obiettivo è contrastare il fenomeno del cosiddetto “drip pricing”, ossia l’aumento progressivo del costo durante la procedura di acquisto attraverso l’aggiunta di servizi considerati essenziali.

Le compagnie low cost potranno comunque continuare a proporre tariffe base prive del trolley a bordo, purché le condizioni siano chiaramente indicate e facilmente confrontabili con quelle degli altri vettori.

L’intesa introduce inoltre nuove garanzie per le famiglie. I minori di 14 anni dovranno poter viaggiare accanto all’accompagnatore senza costi aggiuntivi. Analogo principio sarà applicato alle persone con disabilità o mobilità ridotta e ai loro assistenti, che avranno diritto all’assegnazione gratuita dei posti vicini.

Restano confermate le attuali tutele economiche in caso di ritardi, cancellazioni e negato imbarco. La soglia per ottenere l’indennizzo rimane fissata a tre ore di ritardo all’arrivo della destinazione finale. Il Parlamento europeo ha infatti respinto le proposte che prevedevano l’innalzamento del limite a quattro o sei ore.

Gli importi degli indennizzi restano invariati: 250 euro per i voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per le tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri e 600 euro per quelle superiori ai 3.500 chilometri. Per i voli a lungo raggio sarà tuttavia possibile ridurre l’indennizzo del 50% se il ritardo non supera le quattro ore e viene offerto un collegamento alternativo.

Le nuove regole definiscono inoltre in modo più preciso le circostanze eccezionali che escludono il diritto al risarcimento. Tra queste figurano calamità naturali, conflitti armati, condizioni meteorologiche estreme, comportamenti violenti dei passeggeri e scioperi che interessano i servizi aeroportuali o l’assistenza a terra.

Vengono confermati anche gli obblighi di assistenza ai viaggiatori. In caso di ritardi prolungati, le compagnie dovranno fornire bevande dopo due ore di attesa e pasti dopo tre ore. Se il disservizio comporta il pernottamento, sarà necessario garantire l’alloggio in hotel fino a un massimo di tre notti.

Particolare attenzione viene riservata anche alla gestione dei reclami, che dovrà avvenire attraverso procedure digitali semplici e facilmente accessibili tramite smartphone.

L’accordo dovrà ora essere approvato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea. Se il percorso legislativo si concluderà senza modifiche, le nuove norme entreranno in vigore nella seconda metà del 2027 e diventeranno il nuovo riferimento per tutti i voli operati nell’Unione europea.