Gela, soccorso in mare: esercitazione della Guardia Costiera

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Quella che, per i presenti in spiaggia, era apparsa inizialmente come una concitata operazione di soccorso in mare si è poi rivelata un’esercitazione programmata nell’ambito delle attività di prevenzione in vista della stagione balneare 2026.

L’intervento, organizzato questa mattina, ha attirato l’attenzione di bagnanti e operatori balneari a causa della rapidità con cui i mezzi nautici della Guardia Costiera sono entrati in azione, simulando il recupero di una persona in difficoltà in mare.

Solo successivamente è stato chiarito che si trattava di una simulazione coordinata dall’Autorità Marittima, con il patrocinio del Comune di Gela e la collaborazione del CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – Gruppo di Gela), inserita in una più ampia giornata dedicata alla sicurezza e alla prevenzione in ambiente marino.

L’esercitazione ha previsto una prima fase operativa in mare, durante la quale il personale specializzato della Guardia Costiera ha simulato il recupero tempestivo di un bagnante in pericolo di annegamento, con l’obiettivo di testare tempi di risposta, coordinamento e procedure di intervento in condizioni il più possibile realistiche.

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A seguire, l’attenzione si è spostata sulla spiaggia, dove i volontari del CISOM hanno svolto una dimostrazione di primo soccorso, illustrando le manovre salvavita di rianimazione cardiopolmonare. Un momento formativo rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma anche ai cittadini presenti, con particolare enfasi sull’importanza dei primi minuti dopo un arresto cardiorespiratorio.

La giornata si è conclusa con un approfondimento tecnico curato dalla Capitaneria di Porto, dedicato alla nuova Ordinanza di Sicurezza Balneare, che disciplina comportamenti, obblighi e misure preventive per garantire una fruizione più sicura del mare da parte di bagnanti e operatori del settore.

Al di là dell’effetto sorpresa iniziale, l’iniziativa ha messo in evidenza un punto centrale: la sicurezza in mare non si costruisce solo durante l’emergenza, ma soprattutto attraverso la preparazione. Le esercitazioni, come quella svolta a Gela, rappresentano uno strumento essenziale per affinare il coordinamento tra forze operative, ridurre i tempi di intervento e aumentare le probabilità di salvataggio in situazioni reali.