
Nel corso del fine settimana, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vittoria sono intervenuti in un noto esercizio commerciale del territorio, dopo la segnalazione della rottura della vetrata d’ingresso e dell’introduzione di un soggetto all’interno del locale. Dai primi accertamenti è emerso che un individuo aveva infranto il vetro utilizzando una grossa pietra, riuscendo così a introdursi nel negozio e ad asportare il registratore di cassa, contenente una somma di denaro, oltre a un contenitore con le mance destinate al personale.
Le successive attività investigative, condotte anche attraverso l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza, hanno permesso ai Carabinieri di identificare l’autore del gesto: un vittoriese di 44 anni già noto alle forze dell’ordine. Immediatamente sono state avviate le ricerche presso il domicilio e nei luoghi abitualmente frequentati dall’uomo, che è stato rintracciato nella mattinata successiva.
Nel corso degli accertamenti, il soggetto ha indicato ai militari il luogo in cui aveva abbandonato il registratore di cassa, successivamente recuperato e restituito al legittimo proprietario, sebbene privo del denaro contenuto. Non si esclude che la somma possa essere stata utilizzata per l’acquisto di sostanze stupefacenti: durante le verifiche, infatti, l’uomo è stato trovato in possesso di una dose di cocaina, poi sequestrata.
L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per furto aggravato e segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Sempre nel corso dello stesso fine settimana, un ulteriore intervento dell’Aliquota Radiomobile di Vittoria ha portato alla segnalazione di un vittoriese di 22 anni, sorpreso in stato di agitazione mentre si trovava fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. Durante il controllo, i militari hanno rinvenuto in suo possesso un tirapugni, immediatamente posto sotto sequestro. Il giovane è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per evasione e possesso di strumenti atti a offendere.
In entrambi i casi, come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità degli indagati sarà valutata nel corso del procedimento penale, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
