Catania, minaccia il nipote col coltello e ferisce la compagna

34

Avrebbe minacciato con un coltello il nipote di appena 9 anni e, subito dopo, avrebbe ferito al braccio la propria compagna, intervenuta nel tentativo di calmarlo. La Polizia di Stato ha arrestato a Catania un uomo di 36 anni, catanese, accusato di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale al termine di un intervento che, secondo quanto ricostruito dagli agenti, avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi.

I fatti si sono verificati nei giorni scorsi e, secondo la Polizia, alla base del comportamento dell’uomo potrebbe esserci stata una crisi di astinenza legata al consumo di droga.

A intervenire sono stati gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania.

Secondo la ricostruzione effettuata dai poliziotti delle Volanti, il trentaseienne avrebbe inizialmente avuto un’accesa discussione con la madre, che in quel momento si trovava insieme al nipote di 9 anni. Durante la lite l’uomo avrebbe dato in escandescenze, mettendo a soqquadro l’abitazione.

Preoccupata soprattutto per la presenza del bambino, la donna avrebbe deciso di allontanarsi e cercare riparo nella casa di un’altra figlia. Il trentaseienne però, insieme alla compagna, li avrebbe seguiti fino all’abitazione della sorella.

È qui che la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. L’uomo avrebbe impugnato un coltello arrivando a minacciare il nipotino. La compagna avrebbe quindi tentato di calmarlo, ma il lui si sarebbe scagliato anche contro di lei, ferendola a un braccio con la lama.

Proprio in quei momenti sono arrivati i poliziotti, che sono riusciti a disarmare l’uomo nonostante, secondo quanto riferito dalla Questura, la forte resistenza opposta.

Gli agenti hanno quindi soccorso la donna ferita, successivamente trasportata in ospedale. La compagna ha formalizzato la denuncia e ha raccontato agli investigatori che non si sarebbe trattato di un episodio isolato. Ha riferito di precedenti comportamenti analoghi durante i quali l’uomo, quando si sarebbe trovato in astinenza da cocaina, avrebbe distrutto suppellettili all’interno dell’abitazione e l’avrebbe aggredita.

Anche la madre del trentaseienne ha raccontato ai poliziotti una situazione che si sarebbe protratta nel tempo. Il figlio le avrebbe rivolto continue richieste di denaro per acquistare droga e, davanti ai suoi rifiuti, l’avrebbe più volte minacciata di morte.

Tra gli episodi riferiti dalla donna ce n’è anche uno particolarmente grave: in un’occasione il figlio avrebbe lanciato dal balcone il cagnolino di famiglia, provocandogli importanti ferite.

Al termine degli accertamenti, il catanese è stato arrestato per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato condotto in carcere in attesa del giudizio di convalida davanti al Gip.

Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva.