
Cestini trasformati in punti di raccolta improvvisati, sacchi di rifiuti indifferenziati ammassati tutt’intorno. È il quadro che si presenta a fine agosto tra Caucana e Casuzze, nel territorio di Santa Croce Camerina, e che ha spinto il Comune a denunciare pubblicamente quanto accaduto.

A documentare la situazione sono alcune fotografie pubblicate sulla pagina Facebook istituzionale dell’ente. Le immagini mostrano i piccoli cestini presenti sull’arenile, destinati ai rifiuti prodotti da chi frequenta la spiaggia, utilizzati invece come veri e propri punti di conferimento.
Accanto e intorno ai contenitori sono stati lasciati numerosi sacchi, senza alcuna differenziazione, insieme ad altri oggetti. Tra questi spiccano anche alcune sedie da mare, evidentemente considerate ormai inutilizzabili e abbandonate direttamente sull’arenile.

«Questo è il “buongiorno” dalle spiagge di Caucana e Casuzze», scrive il Comune, che parla senza mezzi termini di «atti di inciviltà a fine stagione» commessi da chi, «senza alcun rispetto e senza pudore, ha “liberato” la casa di villeggiatura ben pensando di creare discariche».
L’ipotesi avanzata dall’amministrazione è dunque che almeno una parte dei rifiuti possa provenire dalle abitazioni utilizzate durante il periodo estivo e che, con la conclusione delle vacanze, qualcuno abbia deciso di disfarsi di quanto non serviva più lasciandolo direttamente in prossimità dei cestini della spiaggia.
Particolarmente duro il passaggio rivolto a chi rivendica il proprio amore per il territorio ma poi adotta comportamenti di segno opposto.
«Ecco come i sedicenti “amanti del mare” che “pagano le tasse” hanno contribuito a devastare l’ambiente e il nostro territorio», si legge ancora nel post.
Adesso sarà necessario intervenire per rimuovere tutto ciò che è stato abbandonato e ripristinare le condizioni dell’arenile. Un’operazione che comporterà inevitabilmente dei costi.
«Stiamo intervenendo per ripulire le aree interessate – sottolinea il Comune – con un costo che, purtroppo, ricadrà su tutta la collettività e sull’ecosistema».

Resta poi il problema dell’individuazione degli autori degli abbandoni. L’amministrazione ammette che risalire ai responsabili non sarà semplice, ma assicura che sono in corso verifiche.
«Identificare i responsabili è difficile ma siamo al lavoro: chi compie questi reati ambientali offende tutta la nostra comunità».

