Aste giudiziarie, arrestato un avvocato a Malta

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Ha prodotto le prime conseguenze giudiziarie una delle indagini coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa e condotta dalla guardia di finanza, squadra mobile e nucleo di polizia giudiziaria della polizia di Stato del Tribunale, in merito alle aste giudiziarie. Arrestato e processato a Malta, poco dopo essere attraccato al porto de La Valletta, uno dei professionisti ragusani coinvolti nell’inchiesta. Si tratta di un giovane avvocato ragusano.
 
Si sarebbe recato a Malta per sistemare alcuni affari, ma è stato intercettato ed arrestato dalla polizia maltese e dagli uomini della guardia di finanza, della squadra mobile e della polizia giudiziaria del tribunale che si trovavano appositamente in loco. Si tratta di un giovane avvocato ragusano coinvolto nel filone di inchiesta sulle aste giudiziarie, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, e condotta da squadra mobile, guardia di finanza e la polizia giudiziaria dell’aliquota della polizia di stato del tribunale di Ragusa.Trovato in possesso di ulteriore documentazione connessa all’attività di indagine in corso, si è proceduto all’arresto, convalidato giovedi e, adesso, si trova in carcere nell’Isola dei Cavalieri. I reati contestati sono associazione a delinquere finalizzata a truffa all’Unione europea, falsificazione di documenti, frode fiscale, a cui si è aggiunto il reato di false dichiarazioni all’autorità giudiziaria maltese. Segmento, quest’ultimo, che sarebbe scaturito dopo che il professionista ragusano, interrogato, avrebbe fornito dichiarazioni al giudice, ritenute  difformi a quelle contenute nell’attività di indagine prodotta dagli organi inquirenti. I reati contestati, in parte sono stati commessi a Malta e in parte in territorio italiano. Il professionista ragusano al momento si trova nel carcere di Malta. Tramite Interpool, gli organi inquirenti iblei hanno trasmesso parte della documentazione prodotta sul filone investigativo delle aste giudiziarie, scaturita anche a seguito delle perquisizioni che erano state compiute negli studi professionali delle persone coinvolte, tra cui, appunto l’avvocato ragusano. Pare che in quella circostanza siano state trovate tracce di titoli, denaro, titoli di credito, conti correnti che collegavano direttamente a conti esteri maltesi. L’indagine sta proseguendo, con una forte collaborazione tra gli organi inquirenti iblei e maltesi.