Corso Umberto a Modica: il salotto buono con la pedana

10

Da un paio di giorni tutti i modicani che passano dal centro storico, tra Palazzo Grimaldi e Palazzo della Cultura, si chiedono cosa possa essere mai quella struttura in legno che sembra sul punto di occupare un gran bel pezzo di Corso Umberto. La risposta è molto semplice: si tratta di un nuovo dehors al servizio di tre esercenti che operano in quel tratto – uno storico bar e pasticceria, un nuovo ristorante gourmet che sarà inaugurato proprio domenica 1 giugno e un tabacchi recentemente rinnovato con annesso fast food – e che si sono messi d’accordo per richiedere insieme l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico e, di conseguenza, per pagarlo.

Ferma restando la piena legittimità non solo della richiesta, ma anche del diritto degli esercenti ad organizzarsi in questo modo per attrarre e accogliere al meglio i turisti, quel che fa un po’ impressione sono le dimensioni del dehors – circa 30 metri in lunghezza per 5 in larghezza – e il fatto che andrà a coprire non solo un gran bel numero di parcheggi – circa dieci – ma persino le strisce pedonali. Tuttavia proprio questa è l’occasione per ripensare la natura e la vocazione di questo tratto di Corso Umberto, che da sempre si configura come il “salotto buono” della città.

Il sindaco Ignazio Abbate, infatti, ha già promesso a tutti gli operatori della zona che, mentre per quest’anno l’autorizzazione concessa per l’occupazione del suolo pubblico è limitata ai soli mesi dell’estate, l’anno prossimo andrà diversamente: “La nostra intenzione” annuncia Abbate “è quella di creare un’isola pedonale in questo tratto di Corso Umberto (quello che inizia in piazza Monumento e finisce ai piedi della Chiesa di San Pietro, ndr). Quest’anno non è possibile per via della chiusura al traffico del Ponte Guerrieri che renderà necessario reimpostare l’intero sistema della viabilità nel centro storico. Ma l’isola pedonale è nei nostri progetti e la realizzeremo”.

Il presidente dell’Ascom di Modica Peppe Barone, che proprio nei giorni scorsi aveva chiesto al sindaco la revoca immediata della delibera contenente le nuove linee guida per l’occupazione del suolo pubblico, pur dichiarando che “se c’è l’accordo dei commercianti, ben venga tutto”, non nasconde una preoccupazione: “In questi giorni stanno nascendo diversi dehors, con pedane che sottraggono posti macchina e pensiline più o meno temporanee. Si tratta in tutti i casi di precedenti che non possono essere considerati come tali, dal momento che chiunque ora potrà avanzare simili richieste. Probabilmente ci sarebbe bisogno di un accordo più complessivo per una regolamentazione più razionale”.

[Fonte: La Sicilia]