“Giù le mani da Garaffa”. Udc e Abbate: aria di crisi a Modica?

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Si prospetta tutt’altro che disteso il dibattito in Consiglio comunale a Modica sui Liberi Consorzi, in programma il prossimo mercoledì 4 giugno alle ore 19. Il rinvio dei punti sulle quattro mozioni presentate dai vari gruppi di maggioranza e opposizione (una dai 18 consiglieri che sostengono Abbate; una dai consiglieri del Pd Spadaro e Cerruto; una dai consiglieri D’Antona, Cavallino, Ruffino e Colombo; una dai consiglieri Scucces e Rizza), infatti, è avvenuto nella seduta di venerdì sera tra non poche polemiche, che sembrano aprire davvero la strada alla crisi di maggioranza.
Nuovamente, i consiglieri di maggioranza hanno infatti aspramente contestato il presidente del Consiglio comunale per l’autonomia delle sue iniziative esterne, tornando a porre una condizione circa la necessità che Roberto Garaffa debba chiedere di volta in volta l’autorizzazione all’intero Consiglio per partecipare ad incontri istituzionali.

Critiche che Garaffa considera “ormai sin troppo strumentali”, ma che più di lui il suo partito, l’Udc, intende non incassare, in silenzio: il segretario cittadino Papè Rizzone, anzi, già preannuncia l’intenzione di chiedere nei prossimi giorni al sindaco Abbate e agli altri gruppi che compongono la maggioranza, l’apertura di una verifica politica.
Non è certo la prima volta che in Consiglio si ripete questo teatro di accuse reciproche tra il presidente e la maggioranza che (paradossalmente) lo esprime. Garaffa ricorda anzi: “Ho convocato una conferenza dei capigruppo prima del Consiglio proprio per rendere conto a tutti i consiglieri delle attività svolte. E li ho invitati singolarmente alla Consulta dei presidenti convocata al Comune di Modica, lunedì scorso, sul tema delle aste giudiziarie. Non c’è nulla che non sia oggetto di costante confronto”.

A proposito di quest’ultimo punto, Garaffa spiega che la sua assenza alla seduta di giovedì (pretesto del rinvio per mancanza del numero legale) era motivata: “Ho incontrato a Enna il vicepresidente dell’Anci regionale Paolo Amenta. Giovedì prossimo saremo a Canicatinni con una delegazione di presidenti e dei rappresentanti del Comitato No Aste per determinare un coinvolgimento quantomeno regionale sulla problematica”.