Il funerale della piccola Rita: le lacrime e il silenzio di un’intera comunità

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Come il cieco nato, presentato al cospetto di Gesù nel Tempio di Gerusalemme, di cui si chiedeva se fosse così per sua colpa o per colpa dei suoi genitori, la risposta della Chiesa al dramma del dolore innocente è che si tratti piuttosto di una manifestazione delle opere di Dio.

Così don Gianni Roccasalva questa mattina ha consolato il composto dolore dei genitori della piccola Rita Lorefice,la bambina di due anni e otto mesi di Modica affetta dal morbo di Niemann Pick, morta all’alba di martedì 3 giugno, mentre era in attesa delle cure con il metodo Stamina.

Uno dei palloncini liberati al termine dei funerali della piccola Rita Lorefice
Uno dei palloncini liberati al termine dei funerali della piccola Rita Lorefice

Nessuna parola, oltre a quelle del vice parroco della Chiesa del Sacro Cuore, che ha concelebrato la messa delle esequie insieme a don Gianni Marina e a don Giuseppe Stella, sono state spese: troppe, forse, sono già quelle con cui questo caso è stato commentato e ancora lo sarà. Solo silenzio, dunque, le lacrime e un commovente volo di palloncini a forma di cuore hanno accompagnato l’ultimo viaggio della piccola Rita, nella sua minuscola bara bianca.

Questa vita è stata un tabernacolo vivente“, ha detto Don Gianni: “Malgrado non riusciamo a comprendere il mistero che sta dietro la morte di un bambino così piccolo, la sua anima era pronta. Bisogna inginocchiarsi dinanzi ai sacrifici di coloro che collaborano con Dio per la salvezza dell’uomo“.