Modica: io ARO. Ecco il nuovo piano cittadino per la raccolta rifiuti

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Il Piano di intervento dell’ambito di raccolta ottimale del Comune (ARO) – una sorta di piano di regolatore cittadino sulla raccolta dei rifiuti – è stato illustrato dal sindaco, Ignazio Abbate, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo San Domenico.

Così si legge nel comunicato stampa del Comune di Modica:

La giunta comunale con proprio atto, n° 195 del 25 luglio, ha adottato il provvedimento che dovrà adesso passare al vaglio dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità per diventare operativo e rientrare, entro novanta giorni dalla sua approvazione, all’interno del piano regionale di gestione dei rifiuti.
Il piano di intervento costituisce lo strumento preliminare ed obbligatorio per poter procedere al nuovo appalto quinquennale del servizio. L’appalto previsto è di 40 milioni di euro.

Il centro storico è stato suddiviso in ventidue aree di influenza, cosiddetti circuiti di raccolta che riescono a coprire 18mila abitanti tra utenze domestiche e non domestiche, e la raccolta tramite cassonetti itineranti, accumulando i rifiuti con particolare cura alla differenziata il cui conferimento sarà registrato, grazie a da un microclip – si tratta di una tessera magnetica con codice identificativo – a beneficio dell’utente che conferisce, al fine di ottenere un beneficio sul pagamento del servizio. Il servizio per i diversamente abili si svolgerà a domicilio.

Nella zona Modica Sorda e nelle parti periferiche di Modica centro, si tratta di 27mila abitanti tra utenze domestiche e non, il servizio viene eseguito con mezzi adeguati, compattatori o piccoli automezzi, e provvede, in giorni ed ore determinate per la raccolta, a ritirare il rifiuto “davanti alla porta” dell’utente e a conferirlo nei luoghi di destinazione.
Il servizio di raccolta stradale viene attuato mediante cassonetti in punti di raccolta prestabiliti e appositamente attrezzati per la raccolta differenziata. In ogni punto di raccolta saranno posizionati 5 contenitori (carta e cartone, plastica, vetro e lattine, organico umido, residuo secco differenziato).

È previsto poi un centro di raccolta comunale – isola ecologica- nel perimetro della zona artigianale comunale, ove è possibile raccogliere il rifiuto differenziato e conferire direttamente, imballaggi, rifiuti ingombranti. Altre isole ecologiche sono previste a Marina di Modica, e una a frigintini.
Dopo il primo anno di raccolta differenziata si registrerà già uno sconto sulla bolletta della raccolta.
Fuori dal centro storico la raccolta differenziata si effettuerà con il sistema classico con la registrazione automatica in capo all’utente. I mezzi di raccolta saranno monitorati tramite strumentazione GPS in modo da registrarne i percorsi.
Il costo complessivo del servizio rimane simile a quello attuale (circa otto milioni di euro l’anno), mentre i ricavi della vendita del materiale riciclabile sarà tutto a beneficio del cittadino in ordine all’abbattimento dei costi della bolletta per chi concretizza la premialità.

Nel 2013 il comune ha prodotto oltre 22 milioni di kg di rifiuti, di cui 20 milioni sono stati conferiti in discarica ad oltre 130 chilometri dalla città, con un costo per il conferimento di oltre 2 milioni di euro oltre i costi di trasporto.
Il piano ARO è stato redatto dall’arch. Fabio Bellaera che si è aggiudicato la gara pubblica del servizio.
Giovedì 31 luglio il piano d’intervento dell’ambito di raccolta ottimale alle ore 11,00 sarà depositato all’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità per cominciare l’iter della sua approvazione.
“Riteniamo con l’approvazione del piano” commenta il sindaco Ignazio Abbate: “di aver concretizzato un atto di buona amministrazione in quanto inciderà sensibilmente e in positivo sulla qualità della vita del cittadino. La raccolta differenziata è al centro della logica che sottointende un vero e proprio piano regolatore della raccolta dei rifiuti.
Una scelta moderna ed innovativa. Modica è il primo comune della provincia ad aver redatto il piano che adesso passerà al vaglio del competente assessorato per dare vita poi alla gara di appalto, molto appetibile atteso che si tratta di 40 milioni di euro per un servizio quinquennale”.