Il Consiglio di Scicli è senza guida e in un mare di incertezze

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Nulla di fatto per l’elezione del vicepresidente del Consiglio comunale a Scicli, Consiglio che – allo stato attuale – non ha in forze nemmeno il presidente, dato che Vincenzo Bramanti è costretto a casa da un problema di salute.

Le sedute di mercoledì e giovedì sera non sono riuscite ad essere risolutive in questa direzione e il Consiglio, nel suo complesso, continua ad annaspare in molte incertezze, prime fra tutte quelle dell’ipotetica maggioranza che dovrebbe sostenere il sindaco Susino, e guarda più che altro con preoccupazione all’impegno più importante che attende i venti eletti nei prossimi giorni: l’esame e l’approvazione del nuovo Piano di riequilibrio finanziario, strumento con il quale ricorrere alla bocciatura della prima bozza da parte della Corte dei Conti.

I documenti sono attualmente all’esame della Commissione bilancio, che si è riunita una prima volta già giovedì pomeriggio, fermo restando che ancora la Giunta non ha provveduto ad approvare gli atti.

Se mercoledì in Aula sono passate solo alcune interrogazioni, giovedì i consiglieri sono riusciti almeno ad approvare una mozione, quella relativa al reparto di Chirurgia dell’ospedale Busacca: in questo modo anche i consiglieri hanno preso posizione, rivolgendosi al direttore generale dell’Asp 7 di Ragusa, Maurizio Aricò, affinché li coinvolga nell’esito dei risultati delle indagini interne e delle perizie tecniche sul reparto e che soprattutto affinché si faccia il possibile per garantirne al più presto la riapertura.

Intanto, in attesa di capire i tempi perché arrivino in aula gli atti finanziari, il Consiglio è stato rinviato al 2 settembre e all’ordine del giorno non ci sarà solo (di nuovo) l’elezione del vicepresidente, ma anche l’approvazione dello schema di regolamento sui procedimenti amministrativi, una mozione di indirizzo sull’utilizzo del suolo pubblico, un ordine del giorno sui furti di rame e uno sul parco extraurbano di Truncafila, le modifiche al regolamento comunale e l’indirizzo politico sulla questione dei Liberi consorzi dei Comuni.

[Fonte: La Sicilia]