Se un leghista sogna di fare il sindaco ad Agrigento: “Referendum per indipendenza Sicilia”

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Propone, come prima cosa, un referendum per l’indipendenza della Sicilia e, a seguire, la città di Agrigento città porto franco.
E, come riporta il Fatto Quotidiano, le proposte sono pronunciate in strettissimo accento veneto da Marco Marcolin, onorevole leghista, che sogna di diventare primo cittadino della città dei templi.

Sui reciproci rapporti di simpatia (politica) tra il “nuovo” Carroccio di Matteo Salvini e l’Isola, si era già avuto qualche sospetto all’indomani delle elezioni europee dello scorso maggio, quando i dati elettorali certificarono che in Sicilia 14.648 persone scelsero la Lega, e ben 10 mila il segretario Salvini. Anche nella provincia di Ragusa: 132 voti a Vittoria, 179 a Modica e 248 (pari all’1%) a Ragusa. Per non parlare di Maletto, piccolo paese alle falde dell’Etna, dove i Padani sono diventati il primo partito con il 32,6 per cento, staccando nettamente sia Forza Italia (26,4%) sia il Pd (23,3%) dell’altro Matteo, il premier.

Ora, però, il Carroccio tenta il colpaccio: guidare una delle storiche città siciliane, Agrigento. Che, dopo le dimissioni del sindaco Marco Zambuto del PD, dopo una condanna a due mesi e 20 giorni, tornerà al voto la prossima primavera.
E mentre i nomi dei pretendenti alla poltrona di primo cittadino sono ancora tutti da ufficializzare, il leghista Marcolin è già pronto a presentare la sua candidatura a sindaco.

Ecco quello che scrive Pipitone sul Fatto:

“Sono veneto con madre sarda: mi sembrano origini perfette per diventare sindaco in Sicilia” scherza il diretto interessato, nativo di Montebelluna (Treviso), titolare di un seggio a Montecitorio e già sindaco del piccolo comune di Cornuda sempre in provincia di Treviso.
“In realtà – spiega il deputato leghista tornando serio – da anni amici miei agrigentini mi chiedono di candidarmi sindaco nella loro città: ne ho parlato anche a Flavio Tosi e Matteo Salvini e hanno visto positivamente l’opzione”.
Marcolin racconta di essere stato diverse volte ad Agrigento in vacanza ma di volerla conoscere “in campagna elettorale insieme agli agrigentini”. Come fare però per cancellare rapidamente certe dichiarazioni contro la Sicilia e i siciliani, spesso messi nel mirino da esponenti del Carroccio nel recente passato? “Li attaccava solo chi non è mai venuto in Sicilia – si giustifica Marcolin – Io non ho mai avuto questa visione: per me la Sicilia è una terra bellissima, che dovrebbe puntare tutto sul turismo”.
L’aspirante sindaco ha già due temi pronti per lanciare la sua campagna elettorale: “Faremo il referendum per l’indipendenza della Sicilia, e poi cercherò di rendere Agrigento un porto franco” annuncia entusiasta.
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Se dovesse davvero ufficializzare la sua candidatura, Marcolin non sarebbe il primo candidato della Lega Nord in Sicilia: la prima fu Angela Maraventano, aspirante primo cittadino di Lampedusa e quindi eletta senatrice in Emilia Romagna
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