Volley B-2 M, Cappello torna alla Volley e prepara l’esordio

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E’ finita l’attesa. Sabato pomeriggio torna in campo la pallavolo. Comincia il campionato di B-2 maschile con la Volley Modica, unica rappresentante iblea nella pallavolo nazionale, che ospita alle 17:00 il Terrasini. Per parlare di questo esordio abbiamo contattato uno degli elementi più rappresentativi del sestetto azzurro, il centrale Emanuele Cappello.

La sua acquisizione in prestito dal Giarratana è stata perfezionata solo nelle ultime ore. Come era successo anche l’anno scorso, quando fu costretto a saltare le prime tre giornate.

Ogni anno fino alla fine c’è incertezza sul tuo futuro, perchè?

“Per favore, sta diventando un incubo il mio cartellino. Quest’anno è stato fatto scadere il termine per il mio tesseramento per poi essere iscritto sempre dal Giarratana come primo tesseramento. Mi avrebbero dovuto dare in prestito solo che da Roma hanno bloccato tutto visto che non li ha convinti un nuovo tesserato dato subito in prestito. Ma non dovrebbero esserci problemi. Se la vogliamo prendere con ironia, ogni anno vivo il brivido di essere l’ultimo arrivato nonostante sia il più anziano. Vivrò questa situazione fino ai 34 anni, quando non verrà rinnovato più automaticamente il mio tesseramento. In realtà a Giarratana ho giocato solo un anno, poi sono stato sempre in prestito a Catania, Gela, Ragusa e ora a Modica”.

Cosa si prova ad essere il più anziano del gruppo?

Si sente forte la responsabilità di essere quello che dispensa consigli, quello che deve dare l’esempio ai più giovani. Mi ricordo che quando io ero il più giovane c’era Aurelio Spadaro che era il più grande, lo guardavamo tutti come un esempio. Ora i ruoli si sono ribaltati. Gioco con i suoi figli e con tanti altri ragazzini, mi fa strano giocare con tanti giovani, ma prima o poi è un momento che doveva arrivare.

Un voto al mercato della Volley?

Voto abbastanza alto perché ha puntato molto sui giovani cercando di pescare nei ruoli dove avevamo bisogno. Una squadra che può solo crescere vista la giovane età, sicuramente più completa rispetto all’anno scorso. Noto con piacere che riusciamo ad allenarci bene perché siamo sempre più di 12 durante la settimana.

In che posizione metteresti la Volley in questo campionato quasi tutto siciliano?

Difficile poter rispondere. L’incognita è rappresentata dalle tante formazioni catanesi che sono al via. Sicuramente non siamo la squadra da battere ma sono altrettanto sicuro che non andrà male come l’anno scorso. Il primo obiettivo sarà quello di salvarci con tranquillità, poi tutto quello che verrà sarà di guadagnato. Noi abbiamo Campo, Chillemi e Pappalardo che l’anno scorso giocavano tutti in squadre differenti e che quest’anno si ritrovano con un nuovo palleggiatore. Ci vorrà tempo per amalgamarci, ma sono molto fiducioso.

Parliamo delle altre squadre dove hai giocato,  Gela, Catania, Ragusa e Giarratana

E’ un peccato vedere in serie C Ragusa e Giarratana, sono città dove si è investito nella pallavolo ma nonostante i sacrifici il discorso economico è stato penalizzante. Forse Ragusa ha sbagliato a non investire troppo sui giovani, non costruendo un vivaio dietro la prima squadra. Giarratana ha invece una grandissima tradizione e sono sicuro che ritornerà dove gli compete. Sono invece felice per il Gela che farà la B-1, ma là è un ambiente economicamente diverso dagli altri. Curioso poi di affrontare l’unica ex che ci sarà nel nostro girone, la Coordiner Catania.

A quale di queste squadre ti senti più legato?

Non voglio far torto a nessuno. Ho ricordi particolari di ogni squadra. A Catania c’era un bel gruppo, ci divertivamo a partire dagli allenamenti. Ma se parliamo di risultati e soddisfazioni il periodo più bello è stato a Ragusa con Manuel Benassi