Se la camera ardente è comunale. Anche a Ragusa la “casa del commiato”?

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L’idea è quella di individuare un immobile e destinarlo alla creazione della casa del commiato.
Il progetto è emerso durante l’ultima riunione del sindacato comunale imprese onoranze funebri di Ragusa, aderente a Confcommercio.

Ecco nello specifico di cosa si tratta, nel comunicato Confcommercio:

Il presidente Giuseppe Rimmaudo, con il responsabile Giuseppe Campo, ha illustrato agli associati quali le modalità per creare una struttura che dovrebbe essere gestita da un consorzio di cui fanno parte le imprese del settore interessate ad avviare tale percorso.
“Durante gli ultimi anni”, ha detto Rimmaudo: “è mutato il concetto legato alla veglia della salma. La casa del commiato, che è già stata attivata in altre realtà cittadine con grande interesse e riscontro, sarà articolata in differenti spazi.
Quello principale, ovviamente, destinato all’esposizione della salma. Ma ci saranno anche tutta una serie di servizi connessi per parenti e amici del defunto, a cominciare dalla possibilità di somministrare del vitto. E non solo. L’idea che è abbiamo è di articolare la casa del commiato in modo tale che l’esposizione della salma possa interessare i credenti di tutte le religioni”.
Un percorso nuovo, in alternativa alla tradizionale veglia funebre che si fa in casa dove, a volte, gli ambienti sono talmente angusti da fare risultare problematica la presenza di familiari e di amici che intendono sostare anche solo per qualche istante in raccoglimento dinanzi alla salma.
“Siccome tutto ruota” continua Rimmaudo “attorno alla possibilità di individuare una allocazione specifica e quindi un’area ad hoc del territorio comunale per la creazione di questo sito, abbiamo chiesto un incontro all’assessore all’Urbanistica, Salvatore Corallo, affinché possa confrontarsi con noi sulla possibilità di indicare una zona in grado di rispondere alla bisogna”.
La creazione del consorzio, tra l’altro, potrebbe servire a calmierare i prezzi del settore.