Comuni siciliani senza soldi? Non sono capaci di riscuotere le tasse

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I Comuni siciliani conquistano la maglia nera nella classifica della mancata riscossione di tasse e tributi e rischiano pesanti tagli e paletti ancora più severi imposti dal Patto di stabilità secondo le nuove norme sui bilanci comunali e sullo stesso Patto varati dal governo Renzi.

Secondo lo studio realizzato da Il Sole 24 Ore sui dati del periodo 2008-2012, tutti i capoluoghi siciliani sono in fondo alla classifica sugli incassi delle imposte comunali con Palermo e Trapani ultime a precedere solo il fanalino di coda Vibo Valentia al 108° posto.
A Palermo il Comune riesce a incassare il 42,8 per cento dei tributi e il 56,6 delle tariffe.

In cassa, insomma, arriva solo il 44,4 per cento di quanto inserito nel bilancio preventivo, meno della metà delle entrate previste. Un dato confermato dall’ultimo pagamento dell’acconto Tari, la nuova tassa sui rifiuti: su 288 mila contribuenti, alla scadenza del 16 settembre, hanno pagato solo in 148 mila, con un incasso di 29 milioni di euro rispetto ai 61 previsti.

Secondo le nuove norme i Comuni dovranno bloccare in bilancio delle somme di garanzia per tasse non riscosse calcolate proprio sui dati dei cinque anni precedenti e la perventuale di macati introiti peserà anche sull’alleggerimento dei vincoli del Patto di stabilità.
Insomma, oltre al danno la beffa: casse vuote a causa degli evasori ma anche meno soldi da poter spendere nell’anno successivo.

Non stanno meglio le altre città siciliane con Trapani che fa peggio di Palermo con il 43,5 per cento di tasse e tariffe riscosse. Risalendo troviamo gli altri copoluoghi, al posto 105 Siracusa con il 46,1 per cento di soldi effettivamente riscossi, al 104 Ragusa con il 47,4, al 103 Catania con il 47,5 al 101 Enna con il 48,7.

Leggermente meglio fanno gli altri tre capoluoghi che almeno riescono a superare il 50 per cento delle somme incassate. Messina si piazza al 95° posto con il 54,4 per cento. Agrigento all’87° posto con il 68,6 per cento e Calranissetta è la più “virtuosa” fra le città siciliane con un 65,8 per cento che le frutta un 66° posto. In testa tutte città del nord, con Reggio Emilia al primo posto (87,1 per cento) e Bolzano seconda. Prima città del sud è Barletta al tredicesimo posto.

[ Fonte: La Repubblica.it ]