Ragusa: il Consiglio riconosce i debiti fuori bilancio. Ma litiga sulla loro origine

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Un gesto di responsabilità nei confronti dei cittadini. Questa la motivazione palesata dalla maggioranza a Palazzo dell’Aquila che, insieme a Movimento città e Pd, ha approvato la delibera di Giunta n. 397 in merito al riconoscimento di debiti fuori bilancio 2014, una somma che sfiora i 2 milioni e 230 mila euro, dei quali 221mila derivanti da sentenze esecutive.

L’Aula ha affrontato l’argomento da due punti di vista completamente differenti. Se dagli scranni della maggioranza si fa riferimento alla provenienza di questi debiti dalle passate amministrazioni, complice un cattivo sistema di vigilanza degli uffici e di una miopia amministrativa che di fatto ha generato un costante sistema debitorio; da quelli dell’opposizione si è fatto più volte riferimento alla strategia finanziaria della Giunta Piccitto che, pur sapendo da tempo dell’esistenza di molti dei debiti adesso riconosciuti, ha deliberatamente deciso di rimandare la loro adozione per non sforare il Patto di stabilità dell’ente, e quindi pagare tutta la serie di conseguenze che ne sarebbero derivate.

“Certamente lo sforamento del patto di stabilità”, ipotizza il consigliere UdC Sonia Migliore “avrebbe limitato di molto le azioni della Giunta, dagli spettacoli organizzati dell’assessore Campo, agli esperti voluti dal Sindaco, alla manovra di azzeramento dell’aliquota Tasi di Stefano Martorana“. “Non è che su indicazione precisa della Giunta, gli uffici della ragioneria hanno fatto quadrare i numeri – ha aggiunto Maurizio Tumino – magari dimenticando che esistevano dei debiti?”. “Se così fosse”, ritorna ad intervenire il consigliere Migliore: “diventerebbe un artificio di bilancio. Così facendo vi state mangiando l’avanzo che dovrebbe servire a coprire debiti che potrebbero arrivare in futuro”.

A non convincere alcuni consiglieri pentastellati l’operato degli uffici, che per esempio nel caso del debito riconosciuto alla Edison per la fornitura di energia elettrica per 1 milione e 224 mila euro dichiarano di non aver saputo della mancata emissione di oltre 1400 bollette relative all’anno 2010. “Vista la sistematica presentazione di debiti fuori bilancio”, afferma il Cinque stelle Gianluca Leggio: “mi chiedo come siano stati raggiunti tutti gli obiettivi prefissati da parte dei dirigenti”.
“Siamo chiamati per la seconda volta, da quando siamo in quest’aula” ha invece dichiarato Carmelo Ialacqua di Movimento città “a votare debiti fuori bilancio. Tutti formati nel passato, in un arco di tempo abbastanza circoscrivibile e con modalità abbastanza simili. Questa votazione” conclude “è la conferma che quel sistema di buon governo tanto sbandierato non è mai esistito. Si trattava probabilmente di una facciata”.

Il secondo punto all’ordine del giorno, ovvero la presa d’atto del permanere degli equilibri generali del Bilancio per l’esercizio finanziario 2014, è stato invece bloccato a causa di una nota inviata dal Collegio dei revisori del Conti appena insediato, che evidenzia alcune discrepanze sui dati relativi ai trasferimenti nazionali circa il Fondo di solidarietà comunale. L’atto pertanto necessita di approfondimenti che avverranno nei prossimi giorni.

La seduta di lunedì pomeriggio, aperta dal presidente del Consiglio Giovanni Iacono, ha registrato inoltre la reiterata richiesta istituzionale da parte del consigliere Elisa Marino di rimodulare le commissioni permanenti.
Sulla questione, tutta interna al Gruppo misto, ha replicato la seconda componente, Manuela Nicita, sottolineando che non accetterà nessuna riduzione di presenze in commissione.

Altro argomento trattato nel corso delle comunicazioni iniziali, il costante e sistematico ritardo con il quale vengono aperte le sedute consiliari. A sottolinearlo i consiglieri di opposizione D’Asta, Mirabella e Chiavola.