“Cartolina da Pozzallo”, l’esordio (vincente) di un poliziotto-romanziere

77

Roberto Modica Donzello, 44 anni, ispettore di Polizia a Genova, sangue pozzallese nelle vene, una passione sviscerata per la scrittura, ha stupito tutti con il suo romanzo d’esordio, Cartolina da Pozzallo, grazie al quale ha sbaragliato la concorrenza nel concorso nazionale indetto da Polizia Moderna, la rivista ufficiale della Polizia Italiana.
Quando non indossa la divisa, l’ispettore Modica diventa un promettente romanziere che sa raccontare le emozioni di un luogo, Pozzallo appunto, che rappresenta l’emblema di tutti i paesini italiani. Il romanzo breve, o racconto lungo, nasce da una promessa.

La promessa fatta dal protagonista di inviare a tutti i suoi amici una cartolina dal luogo di vacanza al mare.
In una simile fantastica cornice, un turista fai da te si innamora di una bella indigena mediterranea. Riuscirà a conquistare il cuore della fanciulla? Ma, soprattutto, riuscirà a integrarsi in quel piccolo, grande microcosmo?

Anche a Pozzallo infatti, come in qualsiasi paesino del Sud, tutti gli abitanti si conoscono per nome e soprannome: il Matto del Paese, il Laureato, la Modella, il Cugino picciotto tuttofare, Don Benedetto, il Maresciallo Comandante di Stazione… e lui, il Forestiero.
Le vicissitudini amorose del Forestiero finiscono così per intrecciarsi con le divertenti storie di vita degli altri pittoreschi personaggi.

Roberto Modica, pur vivendo da sempre a Genova (“Genova e Pozzallo c’è in comune la capacità di accoglienza, sono cittadine del mondo ed entrambe sono dotate di un grande senso di solidarietà”, confessa), torna a Pozzallo ogni anno e con la cittadina portuale non ha mai tagliato il cordone ombellicale. Da qui partirono i suoi genitori, entrambi impiegati nella Costa Crociere, negli Anni ’60.

10563491_10202374480268827_2147262590_n

“C’è chi nasce con la camicia e poi ci sono i siciliani che nascono con la valigia” adora ripetere lo scrittore pozzallese. Dopo aver realizzato il suo sogno di diventare un poliziotto ecco che si concretizza l’altro, quello di diventare un romanziere: “La Polizia e la Letteratura sono due amori diversi. Due sogni nel cassetto. Anche se i Latini dicevano ‘carmina non dant panem‘ e forse avevano ragione, ma è altrettanto vero che l’uomo non vive di solo pane. E anche se non lascerei mai la divisa per fare solo lo scrittore, mi ritengo fortunato perchè sono riuscito a fare entrambe le cose” sono le parole dell’autore di Cartolina da Pozzallo.

“La cosa più bella in tutta questa storia è stata quella di essere stato scelto da Niccolò Ammaniti (che presiedeva la giuria del concorso). Questo per me è più importante di qualsiasi premio. La passione per la letteratura risale ai tempi del liceo classico, poi è andata sempre di più ad aumentare. Oggi posso affermare che leggere aiuta tanto, anche nel nostro lavoro di poliziotti”.