Andrea Loris: presto i funerali. Ma non è ancora chiaro perché sia stato ucciso

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Pare che presto sarà riconsegnato alla famiglia il corpicino di Andrea Loris Stival per il rito funebre.
Decisione che dovrà essere assunta dal sostituto procuratore Marco Rota, al culmine di eventuali altri accertamenti che potrebbero essere compiuti, consequenziali ai risultati già in possesso degli inquirenti ed emersi dall’esame autoptico. Dunque, pare sia ormai una questione di poco, poco tempo, affinché si possano celebrare i funerali del piccolo Andrea Loris, deceduto, lo scorso 29 novembre (qui il fotoracconto).

Intanto è già passata la prima notte in cui la madre del piccolo, Veronica Panarello, è stata in isolamento, sorvegliata a vista, nell’ala femminile della struttura penitenziaria di Catania. Su di lei la pesantissima accusa di omicidio e occultamento di cadavere, giunta al culmine di un lunghissimo interrogatorio, nel corso del quale si è dichiarata sempre innocente.

Ma quanto in possesso degli inquirenti ha dato il via alla concretizzazione del fermo, su cui si attende la convalida del gip. In modo contestuale non si sono arrestate tutte le attività di indagine che carabinieri e polizia, con i rispettivi reparti speciali, stanno compiendo.
Anche in queste ore, quindi, continua l’attività collaterale di ricerca di elementi utili e per sentire altre persone, le cui dichiarazioni potrebbero risultare utili.

Un grosso punto interrogativo su questa tristissima vicenda, rimane il movente che avrebbe spinto la madre – così come sostenuto dall’accusa – a stroncare la vita del suo bambino.
Un movente che al momento non è chiaro agli investigatori, anche se sulla testa di Veronica peserebbero le dichiarazioni rilasciate da alcuni parenti della donna rispetto la sua irrequietezza di fondo, la sua indole violenta manifestata in alcuni episodi del passato, e la ricostruzione di vicende e circostanze non propriamente ininfluenti.