Ragusani che primeggiano. Sister Cristina e lo chef Sultano, i più cliccati in Rete

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Eletti a suon di click tra i personaggi simbolo del 2014.
Lo straordinario successo in rete accomuna due figure assolutamente diverse tra loro, è vero, che continuano però a fare parlare di Ragusa: Suor Cristina e lo chef pluristellato Ciccio Sultano.

Cominciamo dalla suora di Comiso.
Come ogni anno, YouTube ha diffuso la classifica dei dieci trending video del 2014, calcolati in base al numero di visualizzazioni, condivisioni, commenti, like, ricerche e parodie. Al primo posto c’è uno scherzo fatto con un cane a cui è stato fatto indossare un costume da enorme ragno, seguito dallo spot della Nike lanciato in occasione dei mondiali brasiliani (che comprende stelle del calcio come Cristiano Ronaldo, Neymar, Rooney, Ibrahimovic, Piqué, Higuaín e Andrea Pirlo).
Al quarto posto di questa vertiginosa classifica mondiale si attesta suor Cristina Scuccia, con il video del momento in cui è stata selezionata come concorrente della versione italiana del talent show The Voice, che ha poi vinto.
Nulla hanno potuto grandi brand come iPhone (giunto quinto) o Budwwiser, il cui spot andato in onda durante il Super Bowl si è attestato in settima posizione.

Un’altra classifica, che viene fuori dall’indagine condotta da Agrodolce basata sui volumi delle ricerche mensili effettuate dagli utenti su Google in Italia, svela  i 40 nomi degli chef più cercati in rete nel 2014. Al 32° posto c’è lo chef pluristellato Ciccio Sultano, con il suo ristorante Duomo. Un posizionamento che appare ancor più strepitoso se si considera che tra i “Top 40” spopolano i protagonisti di format televisivi di stampo internazionale, come Masterchef o Hell’s Kitchen, che quindi godono di una popolarità connessa, ma non esclusivamente legata, alla professione di chef.

Al primo posto non poteva che esserci, infatti, Gordon Ramsay. Posizione di vertice anche per i protagonisti di Masterchef Italia, Cracco e Barbieri. Lo chef Sultano si impone su uno dei volti più visti su Sky come Antonino Cannavacciuolo: lo chef con 2 stelle Michelin al Villa Crespi di Orta San Giulio diventato conosciuto al grande pubblico grazie al programma Cucine da Incubo. Per quanto riguarda i “colleghi” siciliani, 35esimo posto per Pino Cuttaia: chef a 2 stelle Michelin della Madia di Licata.

Una notizia che ha inorgoglito Sultano, il quale tiene sempre a precisare la difficoltà sostanziale che quotidianamente si incontra nello svolgere questa professione nel lembo di Sicilia talmente a sud d’Italia da essere spesso tagliato fuori dai piccoli e grandi circuiti che contano. “Oggi veicolare un piatto di Sultano”, ha precisato lo chef: “è da una parte semplice, ma dall’altra molto complesso, perché riuscire a far venire persone qui da noi, farli accomodare al Duomo, e fargli conoscere il menù è impresa ardua ma, a quanto dicono anche questi risultati, non impossibile. Aver ottenuto questo riconoscimento è molto importante, soprattutto perché premia il lavoro quotidiano. Lo stesso che ha indotto tantissimi internauti a cliccare sui motori di ricerca il mio nome o quello del ristorante Duomo. Ciascuna ricetta ideata e realizzata, è frutto di studio e di passione, ed è giusto anche dire che in ciascun caso c’è sempre un aneddoto, una storia particolare, un input al quale non si può resistere che fa scattare la molla della creazione, a cui poi idealmente rimane legato quel piatto”.