#iononuccido: una campagna, un’istallazione, un percorso. A Modica un 2015 anti violenza

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Ai più torna, facilmente, in testa Io uccido, uno dei primi best seller che svelò agli italiano l’estro e il genio da narratore del grande Giorgio Faletti (amico del Cinema Aurora di Modica, scomparso a luglio dell’estate scorsa).

Ma qui c’è una negazione a fare la differenza. Una differenza sostanziale: sociale, artistica, umana, filosofica. Qui c’è il NON a dirci cosa non fare, cosa non volere, cosa sostenere.
E così IO NON UCCIDO, primo frutto del gemellaggio tra Welcome to Paradise di Modica e Farm Cultural Park di Favara (per chissà quale coincidenza, firmato proprio nel luglio scorso), con l’impegno di condividere progetti artistici e scambiarsi opportunità di residenza, è pronto per essere presentato al pubblico. Per essere costruito, anzi, con la collaborazione del pubblico.

Gli autori che il direttore artistico di Welcome to Paradise Marcel Cordeiro ha scelto per condividere con lui la residenza d’artista offerta lo scorso ottobre da Andrea Bartoli di Farm, hanno infatti deciso di dedicare questa opportunità ad una campagna di sensibilizzazione contro la violenza: “#iononuccido” sarà presentato domenica 4 gennaio alle 18.00 al Borgo degli Artisti, a Modica Alta, e in quella occasione saranno realizzati i primi scatti fotografici della campagna, a cui il collettivo chiama a partecipare chiunque ne abbia voglia e sia disposto a fare da “testimonial”.

Il progetto sarà presentato da Cordeiro, che interverrà in videoconferenza dal Brasile, e poi da Saro Iemmolo, Alessandra Alderisi, Lorenzo Sammito e Gabriele Giannone, che ne sono gli ideatori: “L’idea” spiegano “è quella di creare una campagna di sensibilizzazione che aspira a veicolare un messaggio di non violenza e che possa assumere i connotati della guerrilla marketing per innescare un flusso di condivisione virale attraverso l’hashtag #iononuccido.
Per combattere ad armi pari contro la violenza è stato designato come simbolo della campagna un coltello sul quale sono state, appunto, impresse le parole #iononuccido.
La forza concettuale del messaggio si estrinseca tramite un impatto visivo dissonante: un messaggio di non violenza veicolato tramite un’arma di morte”.

Al via, quindi, gli shooting: “Chi vorrà partecipare, potrà portare anche un oggetto che lo rappresenta e che vuole interagisca con il nostro coltello #iononuccido”.
Poi la campagna si svilupperà in modo trasversale, abbracciando diversi linguaggi: alla mostra fotografica del grande “patchwork” che verrà fuori dagli shooting, si accompagneranno i video e un uso consapevole degli strumenti web, per creare intorno a questo messaggio una vera e propria comunità e meccanismi di condivisione virale, attraverso i social network. Verrà poi realizzata un’installazione che avrà come soggetto il coltello #iononuccido, “un oggetto che collocandosi nello spazio, in modo evidente e imponente, possa sollecitare l’attenzione dello spettatore”.

La simbiosi tra Welcome to Paradise e Farm Cultural Park, insomma, ancora una volta non rinuncia a trasformare l’arte in testimonianza sociale e civile, com’è nelle corde sia dell’evento modicano sia del centro d’arte contemporanea favarese: “#iononuccido vuol dire io difendo il mio spirito critico, la mia voglia di partecipazione, condivisione, socialità, interazione, dialogo. Io mi oppongo alle mostruosità che impregnano la mia vita quotidiana e scelgo di guardare, fuori dallo schermo, la bellezza che mi circonda”.