Eccellenza e Promozione: risultati, commenti e pagelle delle squadre iblee

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Immagine di repertorio

Come sono andate le squadre iblee in Eccellenza e Promozione?

Tra Modica e Scordia è andata in scena una di quelle partite in cui Golia ha battuto Davide senza discussioni. Troppo netto il divario in campo tra le due formazioni con lo Scordia apparso di un altro pianeta. Eppure solo 15 giorni fa sullo stesso terreno i rossoblù erano stati bravi ad imbrigliare il Siracusa di Mascara costringedolo al pareggio e recriminando anche per qual cosina in più.
La formazione ospite è apparsa la migliore fin qui vista al Pietro Scollo con una coppia di difensori, Diop – Bertolo di almeno una categoria superiore. Il Modica dal canto suo ha fatto davvero poco e niente per vincere la partita. Insolitamente timida la squadra di Filicetti che invece del carattere fa la sua arma migliore.

Lo Scordia fa subito capire di essere a Modica per vincere. Al 9′ deo primo tempo, Ousmane supera Pianese e calcia in porta, sulla linea salva Ravalli con un ottimo intervento rinviando la palla in calcio d’angolo. Al 12′ arriva il primo gol dello Scordia, Ravalli respinge male sul petto di Ousmane che di destro mette in rete.
Uno a zero meritato con lo Scordia che controlla la partita senza affanno e il Modica che non riesce ad entrare mai nel vivo del gioco.
Al 38′ il Modica riesce ad andare in rete, ma il gol viene annullato per un presunto controllo di mani di Panatteri. Dubbia la segnalazione dell’arbitro. Al 72′ ghiotta occasione per i rossoblù, lancio di Filicetti per Panatteri, che di contro balzo tira di poco fuori alla sinistra di un Fagone immobile.
All’83′ il pallone carambola sul braccio di Pianese. Nonostante la chiara involontarietà per l’abritro è rigore. Batte Bertolo che spiazza Giannì: 2 a 0  e partita praticamente chiusa. Un minuto dopo passaggio arretrato verso Fagone che respinge di pugno la palla fuori area. Per il mediocre direttore di gara Carrione è punizione dal limite senza espulsione del portiere. Batte Filicetti e la palla sfiora la traversa. Finisce la partita con un palo di Marziale e sulla respinta Zumbo calcia fuori.
Due certezze alla fine. Lo Scordia può vincere il campionato, il Modica deve accantonare ogni sogno di gloria e concentrarsi sulla salvezza.

Non è bastato l’esordio in panchina di Seby Catania per risvegliare il Vittoria dal letargo invernale. Anche il fanalino di coda Taormina batte i biancorossi che sprofondano sempre più giù. Il vulcanico patron Barravecchia però, da qui a pochi giorni, promette altri acquisti ai tifosi biancorossi, dopo gli esordi di Diba, Sgambato e Savoia. A decidere il match un gol di Mammone al quarto d’ora della ripresa, dopo che il Vittoria era rimasto in dieci uomini. La zona playout si fa sempre più vicina.

Schiuma rabbia il Santa Croce, battuto 3-0 dall’Atletico Gela dopo che era rimasto in doppia inferiorità numerica. La rabbia è tutta contro l’arbitro, reo, secondo i dirigenti camarinensi, di aver indirizzato nettamente la partita a favore dei giallorossi. Primo episodio contestato un gol annullato dopo 2 minuti di gioco a Ruscica per un presunto fallo di Puma sul portiere. Nella ripresa l’arbitro sventolava il rosso prima a Incardona e poi a Basile lasciando gli ospiti in 9.
Il fortino cade al 25′ grazie al gol di Manolo Brancacci. Il raddoppio di Fiore al 38′ e la terza rete di Scerra mettono la parola fine ad una partita che non mancherà di suscitare altre polemiche nei prossimi giorni.

Nei due anticipi di ieri, l’USD Ragusa è tornato con un punto dal Vincenzo Presti contro il Macchitella. Vicari al 12 gol stagionale aveva illuso gli iblei, che sono stati poi raggiunti da un dubbio calcio di rigore trasformato da Scudera. Nel mezzo un altro calcio di rigore per i padroni di casa fallito sempre da Scudera. Vicari nel finale ha l’occasionissima dell’1-2 ma non si dimostra freddo sottoporta.
Il Comiso continua invece la sua inesorabile discesa negli inferi e viene battuto 3-1 dal Belvedere.