Pallone in Tribunale? Sfida a tutto campo tra il Modica e gli ex giocatori

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Modica calcio sempre meno rossobù

Lo scontro è a tutto campo tra il Modica Calcio e gli ex giocatori andati via lo scorso mese di novembre.
Anzi, la palla vola oltre il campo e passa ora agli avvocati, visto che la versione fornita dai calciatori non è andata proprio giù a Pietro Bellia e Sebastiano Failla che annunciano querele per diffamazione all’indirizzo di Francesco Limone, Andrea e Damiano Buscema, Carlo Sella, Alessandro Cassibba ed Edoardo Sammito.

E lo stesso sembra abbia fatto anche l’attuale allenatore-giocatore Luca Filicetti. “È stata raccontata una storia che non rispecchia la verità” spiega il portiere Limone: “La società ha detto che era in ritardo nei pagamenti di soli 10 giorni mentre, invece, alcuni di noi vantavano due mesi, altri tre. Andrea Buscema ed Edoardo Sammito, ad esempio, non sono stati mai pagati. Noi dovevamo avere le mensilità di ottobre e novembre, altri anche settembre”.

“I calciatori hanno sottoscritto un patto in cui accettano di percepire lo stipendio ogni 15 del mese successivo“, spiega il vicepresidente Failla: “e quindi il 15 di settembre, per esempio, prendono la mensilità di agosto. Andrea Buscema pretendeva di essere pagato il mese di settembre quando lui è stato in Inghilterra per tutto il mese, Edoardo Sammito sostiene di essere venuto a Modica a settembre mentre è stato tesserato solo il 18 ottobre, nel mese di settembre ci aveva solamente chiesto  la cortesia di allenarsi con noi in attesa di altra collocazione e ora vuole essere pagato”.

Siamo in possesso di assegni che ci sono tornati indietro fino a ieri e per i quali abbiamo dovuto accollarci anche le spese bancarie (chiunque li volesse visionare, siamo disponibili a mostrarli). In effetti tirava aria che la società volesse mandare via qualcuno di noi” sono state le dichiarazioni di Alessandro Cassibba, rilasciate ad un quotidiano locale,  al quale replica ancora Failla: “Siamo dovuti correre ai ripari prendendo di corsa 8 giocatori, molti dei quali senza preparazione. Quindi la squadra ha subìto un danno dal loro abbandono.
Il 25 novembre, quando è scoppiato tutto,  avevamo già pagato agosto e settembre, il 15 di novembre avremmo dovuto pagare il mese di ottobre. Il ritardo è stato solo di 10 giorni e non di mesi“.