L’Imu che proprio non va giù. Anche i deputati Minardo e Assenza ne chiedono l’abolizione

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Una stangata, un salasso, un colpo durissimo per un’agricoltura già in ginocchio.

Cresce la preoccupazione dei parlamentari iblei in merito all’Imu agricola (da versare entro il 10 febbraio) che, come detto dal Presidente di Confagricoltura, Sandro Gambuzza, colpirà l’80% dei produttori.

Da più parti si sollevano richieste di abolizione indirizzate ai governi regionale e nazionale e gli onorevoli Nino Minardo e Giorgio Assenza hanno presentato due interrogazioni per chiedere, ognuno per le proprie competenze, l’eliminazione della tassa.

Il deputato nazionale Nino Minardo (NCD) si è rivolto ai ministri dell’Economia e delle Finanze (Pier Carlo Padoan) e delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Maurizio Martina), chiedendo: “la soppressione definitiva di questa tassa che si ripercuote in modo negativo sullo sviluppo di un settore fondamentale per la nostra economia, in particolare per la Regione Sicilia e la provincia di Ragusa”.

“Con il decreto legge” sottolinea Minardo – la maggior parte dei comuni collinari della Sicilia ha perso l’esenzione; in provincia di Ragusa, ad esempio, su 12 comuni ben 8 saranno d’ora in avanti soggetti al pagamento dell’odiosa tassa. In agricoltura i terreni sono un mezzo di produzione importante e la bassa tassazione di questi ha effetti moltiplicativi in termini di prodotto interno lordo e di crescita dei livelli occupazionali. Occorre, quindi, procedere ad una complessiva rivisitazione della normativa fiscale sui terreni agricoli che consenta al comparto di svilupparsi adeguatamente”.
Minardo conclude chiedendo che si assumano iniziative per prevedere la soppressione definitiva dell’imposta municipale unica sui terreni agricoli, a prescindere dalla collocazione ed altitudine geografica.

Il parlamentare regionale di Forza Italia, Giorgio Assenza, ha scritto, invece, al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, e all’assessore alle politiche agricole, Antonino Caleca.

“Come se non bastasse la drammatica crisi del settore, già colpito duramente dall’andamento negativo dei prezzi di mercato, dalle avversità atmosferiche e dalla mancanza di credito”, scrive Assenza: “il Governo nazionale ha pensato di dare il colpo di grazia a uno dei settori primari della nostra economia, colpendo in particolare la fascia trasformata della provincia di Ragusa“.
“La nuova tassa”, conclude Assenza: “andrà a colpire il settore trainante dell’economia iblea, il 70% del territorio e l’80% degli agricoltori, i quali subiranno una vera e propria stangata che metterà definitivamente a rischio la loro attività”.

Anche per Assenza, dunque, la soluzione è solo una: l’abolizione della tassa, senza se e senza ma.