Ombre e perplessità sul regolamento del mercato ortofrutticolo di Comiso

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Sul nuovo regolamento del mercato ortofrutticolo di Comiso incombono ombre e perplessità. L’ultima convocazione della civica assise ha fatto discutere non poco sui contenuti e sulle procedure.

Il punto in questione riguarda il nuovo regolamento sul mercato ortofrutticolo, approdato in aula all’ultimo minuto rispetto alla necessità della scadenza: il 19 febbraio. L’assise è stata convocata il 16 ed è stata prolungata fino al 17. I gruppi consiliari di opposizione, Pdl e Comiso Vera, non hanno fatto mancare numerosi rilievi al regolamento, primo tra tutti, quello relativo ad un eventuale concorso pubblico per la copertura del posto di direttore del mercato.

Nel regolamento portato in aula infatti, è stato citato l’articolo 4 di una legge risalente al 1959 mai modificata, in cui si parla appunto di concorsi pubblici. I gruppi di opposizione hanno invece chiesto di inserire una clausola all’interno, che prevedesse prima una ricognizione del personale interno all’ente, come avvenuto nell’ultimo ventennio, e poi, nel caso, l’espletamento di procedure concorsuali. Ma la richiesta è stata bocciata dalla maggioranza sotto richiesta dell’assessore allo sviluppo economico, Sandra Sanfilippo, che ha reputato inutile questa modifica poiché, a suo dire, per concorso pubblico s’intende anche quello interno.

A questo, si è aggiunto infine, anche l’abbandono dell’aula da parte dei gruppi di opposizione, per “protestare contro la discutibile gestione del Consiglio”, come dichiarato dal consigliere di Comiso Vera, Maria Rita Schembari. Immediata la risposta del presidente del consiglio, Gigi Bellassai : “Le affermazioni dei consiglieri di Pdl e Comiso Vera, sono non solo infondate ma anche strumentali. Il presidente ha l’obbligo di verificare il numero dei votanti e ai sensi del regolamento chiedere ai consiglieri se partecipano o meno al voto, cosa che viene fatta sempre quando necessario a prescindere dall’appartenenza dei consigliere. Nessuno scandalo, dunque nessuno strappo, nessuna arroganza, ma solo un po’ di teatro da parte della minoranza consiliare che non è nuova a queste pièces”.

Ma altre perplessità incombono sul regolamento. Secondo il consigliere di Comiso Vera, Giuseppe Alfano, le organizzazioni di categoria non risultano essere state sentite e coinvolte. Cosa smentita più volte dalla Sanfilippo che invece ha dichiarato di avere avuto più di un incontro con le stesse.

A supporto di Alfano, è intervenuto il presidente della locale sezione Ascom, Salvatore Di Giacomo, che in una nota ha dichiarato: “Nessuno ci ha coinvolto. Non comprendiamo questo atteggiamento. Noi ci siamo sempre. Non solo quando fa comodo all’Amministrazione. E ci siamo per fare gli interessi della categoria. Non entriamo nel merito delle diatribe politiche perché non è nostro compito – afferma Digiacomo – ma non possiamo fare a meno di rilevare che questo passaggio si è consumato senza che l’Amministrazione comunale sentisse il bisogno di chiederci un parere. Vorremmo comprendere le ragioni per cui è stato modificato, per di più in questi termini, il regolamento del mercato. Restiamo basiti per questo atteggiamento dell’Amministrazione comunale. Ribadiamo la nostra disponibilità nel potere proseguire un’adeguata azione di concertazione con l’Amministrazione con riferimento a tutte le problematiche che attengono alla categoria da noi rappresentata. E la modifica del regolamento del mercato ortofrutticolo era senza dubbio una tra queste”.